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Casa di riposo

Villafranca festeggia il "miracolo" del salvataggio della Casa di riposo Santanera

Scongiurata la chiusura per debiti, il nuovo CdA tira le somme dopo oltre un anno di lavoro tra iniziative realizzate e progetti futuri

Casa di riposo Santanera

Vincenzo Gerbi, presidente del CdA, con il prefetto Claudio Ventrice e la sindaca Anna Macchia

Ad un anno dalla nuova gestione della Casa di riposo Fondazione Santanaera è ora di fare il punto sui progetti realizzati e su quelli futuri. La Rsa villafranchese ha aperto le porte alla comunità per festeggiare insieme il “miracolo” del salvataggio della struttura che solo a fine 2024 ha rischiato la chiusura per i debiti accumulati. Oggi la struttura ospita 40 anziani, la piena capienza dei posti disponibili.

E’ stato Vincenzo Gerbi, presidente del CdA della Fondazione Santanera, a fare gli onori di casa e a raccontare i tanti progressi fatti dalla Casa di riposo nei 15 mesi dal suo insediamento e nei 14 mesi in cui la cooperativa Leone Rosso ha accettato di subentrare nella gestione dei servizi assistenziali della struttura.

«Si è parlato di un miracolo – ha detto Gerbi – ma il Padreterno non è intervenuto direttamente, ma ha guidato il cuore e la mano di tanti generosi donatori. Il Consiglio di amministrazione, formato da Paola Malabaila, Carlo Cavalla, Jacopo Gendre, Carlo Vacca, ha messo a disposizione tempo, competenze, conoscenze, risorse personali, ma senza l’aiuto del comitato “Salviamo la Fondazione Santanera”, il miracolo non sarebbe stato possibile. Tra l’altro il comitato sta continuando a raccogliere donazione che fortunatamente arrivano ancora a sostenere la Casa di riposo».

Degli 800 mila euro necessari per traghettare la Santanera fuori dalle secche del fallimento, oltre 600 mila euro sono stati messi a disposizione dall’amministrazione di Cantarana che ha rinunciato ad un lascito dell’ex sindaco Giovanni Vigna, con l’accordo degli eredi legittimi. I donatori hanno fatto il resto con contributi anche piccoli da 200 euro fino a cifre più cospicue (50 mila euro).

«Abbiamo ricevuto anche contributi dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti con i quali abbiamo acquistato 15 nuovi letti – ha aggiunto Gerbi – una parte importante l’ha fatta il Leone Rosso che ha avviato i lavori di adeguamento della struttura, realizzato un montascale, aggiornato il personale. Con i fondi del comitato, oltre a pagare i debiti, sono stati sostituiti tutti gli infissi (123 finestre), sostituite le caldaie e sistemi di condizionamento. Abbiamo ancora in mente alcune cose da fare, ma aspetteremo di avere nuovi fondi o nuove donazioni».

Tra gli altri interventi è stato realizzato un nuovo giardino, abbattendo il muro di recinzione di Casa Venturello, originariamente acquisita dalla Fondazione per ampliare la struttura assistenziale. Il nuovo giardino affaccia direttamente sulla strada, aprendo ulteriormente la Casa di riposo alla comunità di Villafranca.

Il presidente Gerbi ha ricordato lo straordinario lavoro dei volontari, coordinati da Don Antonio Delmastro, che hanno partecipato alla sistemazione dei giardini, alla tinteggiatura degli ambienti e a tante altre piccole incombenze.

Al personale e a tutti gli operatori della Casa di riposo sono andati i ringraziamenti del Prefetto Claudio Ventrice, della sindaca Anna Macchia e dell’assessore regionale Marco Gabusi e di tutti i sindaci della Valtriversa che hanno partecipato al salvataggio.

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