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Villanova, alla Dierre sciopero per il licenziamento del delegato della Fiom

Lunedì 15 giugno l'organizzazione sindacale ha convocato l'assemblea generale territoriale davanti ai cancelli dell'azienda. Le reazioni della Uilm dal palco del Congresso nazionale di Bari

Sciopero Fiom Dierre Villanova

Sciopero di solidarietà per il delegato Fiom licenziato alla Dierre

Dopo la notizia del licenziamento del delegato Fiom alla Dierre di Villanova, arrivata giovedì 11 giugno, l'organizzazione sindacale dei metalmeccanici ha dichiarato immediatamente uno sciopero a sostegno del lavoratore. La mobilitazione è scattata alle 15:30 di ieri, venerdì.

«Riteniamo la decisione dell'azienda gravissima - sostiene Vito Carelli, segretario generale Fiom di Asti - per questo abbiamo deciso di convocare la nostra assemblea generale territoriale davanti ai cancelli della Dierre, lunedì 15 giugno dalle 9».

Il provvedimento aziendale segue la denuncia della Uilm che ha riguardato una presunta aggessione ai danni del delegato  della segreteria territoriale Alessandro Ferrante durante una riunione sindacale.

«Fermo restando che la Fiom è contraria a qualsiasi ricorso alla violenza, abbiamo cercato di ricomporre la questione - spiega ancora Carelli - incontrando il segretario Uilm Silvano Uppo e il segretario generale Uil Armando Dagna. Avevamo registrato anche una certa disponibilità da parte dei vertici Uil, ma a quell'incontro non si è dato seguito. Quello che riteniamo grave è l'intervento dell'azienda che non era presente alla riunione sindacale, avvenuta non in area produttiva e fuori dall'orario di lavoro (permesso sindacale) e ha assunto una decisione nei confronti del nostro delegato senza accertare pienamente lo svolgimento dei fatti e senza prendere in considerazione le testimonianze che abbiamo prodotto».

Le reazioni dal palco del Congresso nazionale della Uilm 

La risposta da parte della Uilm è arrivata dal palco del 18esimo Congresso nazionale della Uilm concluso ieri a Bari. 

«Il gravissimo episodio di violenza che ha colpito il sindacato lo scorso maggio ad Asti irrompe con forza nel dibattito nazionale» ha detto il segretario generale uscente, Rocco Palombella che ha voluto condannare pubblicamente e con fermezza l'aggressione subita lo scorso 21 maggio da Alessandro Ferrante, dirigente della Uilm territoriale.
«Non posso fare a meno di ricordare i fatti gravi di Genova accaduti a dicembre e l’ultimo episodio di fine maggio ad Asti - ha continuato Palombella - A Genova due nostri dirigenti sono stati circondati e aggrediti, colpevoli di non aver aderito a uno sciopero, peraltro non svolto in modo pacifico e non programmato da Fim Fiom e Uilm. Ad Asti un nostro dirigente è stato vittima di un’aggressione ingiustificata durante un incontro sindacale. Questi episodi gravi provocano lacerazioni all’interno della nostra categoria e hanno avuto anche ripercussioni nei rapporti confederali tra i segretari generali di Uil e Cgil. Fatti del genere non devono accadere e devono essere condannati senza se e senza ma».

«Le parole di Palombella accendono i riflettori nazionali su un clima di tensione che la Uilm non è disposta a tollerare - ha aggiunto Silvano Uppo, segretario Uilm Asti -  L'aggressione a Ferrante non è solo un attacco alla persona e al dirigente, ma rappresenta una grave ferita alle corrette relazioni sindacali e ai valori di pluralismo e confronto democratico che da sempre guidano la categoria».

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