Il nome di un talento del calibro di Alessandro Patias si sposa alla perfezione con ambizione e vittoria. Già, perchè nel suo peregrinare per lItalia ha griffato ogni stagione con un acuto, un
Il nome di un talento del calibro di Alessandro Patias si sposa alla perfezione con ambizione e vittoria. Già, perchè nel suo peregrinare per lItalia ha griffato ogni stagione con un acuto, un successo. Montesilvano, Marca Futsal e Asti, tre tappe di una carriera ricca di tante reti e molti primati. Alessandro il Grande ha sempre dato un contributo prezioso alle compagini in cui ha militato: per il pivot parlano eloquentemente i numeri, e soprattutto le prestazioni da incorniciare nelle partite che contano davvero. Reduce dalla vittoria in Coppa Italia in maglia nero-arancio, il bomber punta lo scudetto ma conosce bene le trappole di un campionato che si sta confermando equilibrato. La prossima tappa della rincorsa al titolo dellAsti Calcio a 5 è la trasferta veneta contro una Marca Futsal desiderosa di lasciarsi alle spalle un periodo negativo: unaltra battaglia, insomma, contro lex squadra dellattaccante.
Alessandro, domani affronti il tuo recente passato: che avversario vi troverete di fronte? «La Marca non ha bisogno di presentazioni, ha un roster di qualità e anche se attualmente non occupa le primissime posizioni è in grado di vincere contro chiunque. Rispetto allanno scorso non cè più Tiago Polido in panchina, un mister di grande carisma, ma hanno comunque un coach di valore come Rocha e sono convinto che nel prosieguo del campionato cresceranno».
Hai citato Tiago Polido: che differenze ci sono tra lui e coach Sergio Tabbia? «Sono due trainer di valore, ma logicamente diversi. Tiago è molto giovane, ha letà di molti calciatori che allena, al tempo stesso però ha la grande capacità di saper gestire al meglio il gruppo. Si fa rispettare da tutti e tatticamente è impeccabile. Ha un carisma evidente. Sergio ha grande passione per il suo mestiere, vuole continuamente migliorarsi e assorbire nozioni nuove. E cresciuto tanto come coach anno dopo anno, e dà a noi giocatori la possibilità di interagire con lui per valutare le soluzioni migliori da attuare. Posso dire che entrambi sono dei grandi mister».
Che bilancio fai della vostra stagione finora? «Lunico rammarico è la sconfitta ai rigori in Supercoppa, ma il nostro percorso in campionato è ottimo. In fondo le sconfitte aiutano a crescere, e sono convinto che paradossalmente il ko subito a Bassano ci servirà a maturare ulteriormente e a essere pronti nei playoff. E giusto ricordare che Asti è in serie A da sole tre stagioni, ma questa è una società che merita i successi che sta ottenendo. Ci sono dirigenti di valore, unorganizzazione perfetta e noi calciatori abbiamo lopportunità di esprimerci al meglio. Affrontiamo squadre che hanno labitudine a disputare i match importanti e più esperienza di noi, ma siamo sulla strada giusta».
Torniamo a Marca-Asti: chi temi maggiormente dei tuoi avversari? «Wilhelm, Nora, Jonas, Duarte, e sicuramente ho dimenticato qualcuno. Sono tutti giocatori di alto livello, abituati ad affrontare le sfide importanti, ognuno di loro può essere decisivo. Se devo citarne uno in particolare dico Wilhelm, a mio avviso il più completo. Sarà durissima».
Davide Chicarella
Commentascrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su La Nuova Provincia di Asti