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Tamburello

Tripudio a Torre de’ Roveri: Sommacampagna, Noarna e Dossena conquistano gli scudetti

In finale i ragazzi di Manuel Beltrami sono partiti forte, avanti 4-2 al settimo gioco e quindi 5-3, chiudendo il primo set 6-3 con netta superiorità. Nel secondo parziale i mantovani hanno pagato il colpo

Festa scudetto

Assegnati i titoli nel tamburello Open

Scudetti maschili a Torre de’ Roveri: Sommacampagna (C), Noarna (B) e Dossena (A). Secondi posti per Marco, Cereta e Ceresara Da giovedì a sabato, a Torre de’ Roveri (Bergamo), si sono disputate le finali scudetto maschili di Serie A, B e C di tamburello.

Titoli a Sommacampagna in C, Noarna tra i cadetti e Dossena nella massima serie. Sul secondo gradino del podio sono saliti Marco, Cereta e Ceresara. Serie C. Nella sfida per il tricolore il Marco si è arreso al Sommacampagna: 5-6, 1-6. Primo set di alto profilo per i trentini, avanti fino al 5-3 (30-0) e a due quindici dalla chiusura, prima di subire la rimonta dei veronesi. Nel secondo, Giordano Perottoni e compagni hanno accusato il contraccolpo: i veneti, sul 2-1 dopo un 40 pari risolto a loro favore, hanno piazzato l’allungo sul 3-1 e non sono più stati ripresi, andando a prendersi il titolo. Le due formazioni si ritroveranno nella prossima stagione in Serie B. Serie B.

Il Noarna completa un’annata d’oro: dopo il primo posto in campionato e la promozione in A, centra anche lo scudetto di categoria, riportando il tricolore in provincia di Trento a dieci anni dall’ultimo successo (Mezzolombardo 2016). Primo set dominato fino al 5-0, poi l’imprevista rimonta del Cereta fino al 5-5, con i trentini bravi a chiudere al photofinish. Secondo parziale senza sbavature, ritmo alto e vittoria in scioltezza: 6-5, 6-1.

A fine gara il presidente Maurizio Manica ha parlato di un’«annata davvero eccezionale», ringraziando giocatori, staff tecnico e volontari. Partita dal sapore speciale per diversi atleti del Cereta — Emanuele Festi, Sebastiano Festi, Samuele Fiorini e Gabriel Fiorini — cresciuti nel vivaio del Noarna. Serie A. Nella finalissima la bergamasca Dossena ha superato la mantovana Ceresara per 6-3, 6-0, succedendo nell’albo d’oro al Castellaro. In semifinale il Dossena aveva eliminato il Segno, mentre il Ceresara si era imposto sul Solferino nel derby virgiliano.

In finale i ragazzi di Manuel Beltrami sono partiti forte, avanti 4-2 al settimo gioco e quindi 5-3, chiudendo il primo set 6-3 con netta superiorità. Nel secondo parziale i mantovani hanno pagato il colpo, mentre il Dossena ha gestito con autorità. In evidenza Gabriele Weber; l’esperienza di Yohan Pierron e Federico Merighi, abituati a palcoscenici del genere, si è rivelata decisiva. Il Ceresara ha fatto quanto possibile e, malgrado il passivo pesante nel secondo set, archivia comunque una stagione di grande livello. Bilancio territoriale. Il tamburello trentino può gioire: due squadre in tre finali (Marco e Noarna) e una quota importante anche nello scudetto di A del Dossena, grazie a Federico Merighi e Gabriele Weber, oltre al direttore tecnico roveretano Manuel Beltrami. Positivo anche il consuntivo mantovano, con due finaliste (Cereta in B e Ceresara in A): niente titoli, ma basi solide per essere protagonisti anche in Coppa Italia. Femminile. Gli scudetti sono andati all’astigiana Alegra Settime in Serie A e alla bresciana Nigoline in Serie B.

Risultati finali - Serie C: Marco – Sommacampagna 5-6, 1-6 - Serie B: Noarna – Cereta 6-5, 6-1 - Serie A: Dossena – Ceresara 6-3, 6-0

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