Cerca

Tamburello a muro

Rocca d’Arazzo, il primo storico scudetto è in rimonta

Il Montechiaro parte forte a Vignsle (5-1), ma i vincitori della Coppa vincono il tricolore 16-9

Scudetto muro

Il Rocca festeggia (Foto Messina)

Il Rocca d'Arazzo sul trono del tamburello a muro, nell'anno del cinquantenario. Dopo il successo in Coppa Italia, la favorita della vigilia si cuce sul petto lo scudetto e lo fa in rimonta, al termine di una bella e intensa sfida andata in scena a Vignale, superando il Montechiaro 16-9..

Una domenica pomeriggio segnata dal caldo che nel finale di gara ha lasciato spazio al presagio di un possibile temporale, con tanto di luci artificiali pronte a illuminare i dieci protagonisti in campo.

Montechiaro schierato con il quintetto base composto da Tirico, Pavia, Briola, Monzeglio e Perotti, cui risponde il Rocca con la formazione abituale (Ulivieri, Volpe, Belvisotti, Stepco, Accomasso).

Partenza sprint da parte del Montechiaro, che nei primi due trampolini fa il bello e il cattivo tempo, con un Ivan Briola molto incisivo. Il punteggio recita 5-1, ma è proprio il sesto game a fare la differenza a livello di inerzia. Sul 40 pari, infatti, il Rocca vince il gioco e inizia la propria rimonta. Il Montechiaro tiene il vantaggio che diventa sempre più limitato: si arriva al 6-4, poi al 7-6, e giunge il sorpasso del Rocca. I vincitori della coppa trovano il primo vantaggio sull'8-7, poi conducono 9-7. Guizzo del Montechiaro (9-8), ma da quel momento Volpe e soci non concedono più sconti, riuscendo a gestire nel miglior modo possibile le condizioni di gioco e la pallina più morbida. Arrivano anche dei 40 pari, Roccca conduce 13-8 e poi 14-9 prima di chiudere la sfida 16-9. Nel corso della gara da sottolineare alcune inversioni momentanee tra Volpe e Belvisotti da una parte e Briola e Pavia dall'altra, mentre a incidere è l'inversione dei due terzini del Rocca, con Stepco spostato al muro, una soluzione che ha dato frutti tangibili e che è stata mantenuta nel finale di match.

Il Montechiaro si arrrende a testa alta, il Rocca d'Arazzo meritatamente si cuce il tricolore sul petto e firma il doublete dopo la Coppa Italia.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Nuova Provincia di Asti

Caratteri rimanenti: 400

Edicola Digitale

©2025 La Nuova Provincia - Iscritta alla Camera di Commercio di Alessandria - Asti Capitale sociale € 10.000 i.v. - Registro Imprese: AT-28133