eventi
Ritratto
24 Luglio 2026 12:55:03
La grande impresa di Nicola Odorizio
Nel weekend dell’11 e 12 luglio, un quarantenne astigiano è partito in bicicletta da Genova Voltri ed è arrivato in cima al Monte Bianco. Non è stata una prova di resistenza improvvisata, ma era la settima tappa del progetto sportivo “8 Summits Project” di Nicola Odorizio, tecnico degli impianti sportivi del comune di Asti.
“Questo progetto consiste nel raggiungere la cima più alta delle montagne di tutti gli otto gruppi delle catene alpine – ha spiegato Nicola Odorizio – partendo dalla spiaggia senza mai fermarsi”. L’esordio di questo proposito risale al 2022, quando lo sportivo astigiano è partito da Savona in bicicletta ed ha raggiunto la vetta del Monviso (la montagna più alta delle Alpi Cozie). “Ho iniziato a provare ad intraprendere questo tipo di scalata raggiungendo il Monviso che è la montagna a me più famigliare, dato che sono cresciuto in quei luoghi.

Con il tempo ho perfezionato l’approccio a questo tipo di attività fisica, mi sono confrontato con altre persone e ho fatto vari esperimenti su me stesso. Il corpo si adatta e impara a sopportare questi sforzi prolungati, ma ci vuole sempre un allenamento mirato e costante”. Dopo aver scalato il Monviso (3851 metri), Nicola Odorizio è partito da Savona per arrivare in cima al Monte Rosa (Alpi Pennine) e, successivamente, sempre dalla spiaggia di Savona è approdato alla vetta del Monte Argentera (cima più alta delle Alpi Marittime, 3297 metri). In Trentino ha raggiunto la cima del Monte Coglians (vetta delle Alpi Carniche), partendo dalla spiaggia di Grado. Dal lido di Monfalcone (vicino a Gorizia), è poi salito sul Monte Triglav (vetta delle Alpi Giulie, noto come Monte Tricorno, 2864 metri), la montagna più alta della Slovenia; e da Genova ha raggiunto l’apice del Monte Leone, punto più alto delle Alpi Lepontine.
La scalata più lunga e impegnativa in assoluto è stata quest’ultima, appena terminata, in cui è partito da Genova Voltri ed è arrivato in cima al Monte Bianco, ad una altezza di 4810 metri. “Sono partito sabato mattina presto da Genova – ha raccontato il protagonista di questa impegnativa impresa – e ho percorso circa 300 km in bicicletta fino a Courmayeur, in Val Veny, sotto il sole a circa 40° di temperatura, ma sono stato attento a restare sempre bagnato dalla testa ai piedi e ben idratato. Ho ingerito circa 13 litri di liquidi (acqua e sali minerali) e mi sono alimentato con 70 grammi di carboidrati ogni ora”. Nicola Odorizio è arrivato a Courmayeur alle ore 20 circa, facendo solo qualche piccola sosta di 10 minuti durante il percorso. Una volta giunto a La Visaille, località situata in Val Veny, ha lasciato la bici e si è attrezzato per l’arrampicata, con GPS e pila per farsi luce, puntando la cima del Monte Bianco.

Dopo circa quattro ore, è arrivato al rifugio Gonella dove lo aspettava Marco Bronzin per continuare insieme il percorso. “Marco è un amico che frequento da tanti anni e con cui sono molto affiatato – ha spiegato Odorizio – e che ha condiviso con me anche altre arrampicate di questo progetto, perché per raggiungere la cima delle montagne si procede in cordata”. Intorno alle ore 2,30 di domenica, sono partiti in cordata sul ghiacciaio, su una parete rocciosa molto affilata e impegnativa e sono arrivati in cima al Monte Bianco alle ore 8 circa. “A quel punto siamo scesi dal ghiacciaio dalla parte della Francia – ha continuato il racconto - fino a raggiungere il rifugio Gouter (il più alto in Francia a 3835 metri) e l’idea era quella di prendere il trenino per arrivare a Chamonix, ma l’ultima corsa era partita da 15 minuti, così siamo scesi a piedi, arrivando in paese alle ore 18 circa”. Grande fatica, ma immensa soddisfazione per essere riuscito in questa impresa.

Nicola Odorizio ha precisato che ci sono volute più di 32 ore, tra percorso in bici e la parte di alpinismo, con un dislivello complessivo di circa 6300 di salita.

Ora manca un solo tassello per completare l’“8 Summits Project”: la prossima tappa, in programma la prossima estate, sarà la vetta del Bernina (4049 metri sul livello del mare, vetta delle Alpi Retiche occidentali).
Edicola Digitale
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
f.lavina@lanuovaprovincia.it
Società editrice Editrice OMNIA S.r.l.
via Monsignor Rossi 3 -14100 Asti
P.Iva 00080200058