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Pugilato

Alessio Lorusso, la grande impresa a Cologno contro l'ex mondiale Santiago, nel ricordo della mamma

Mosquito mantiene la cintura di campione intercontinentale e tutto lascia presagire a una prossima chance mondiale, al suo fianco il Maestro astigiano Davide Greguoldo

Lorusso e Greguoldo

Il team festeggia la grande vittoria

Cronaca di una vera impresa sportiva. Talento, estro, fantasia e tanta concretezza sono le chiavi del successo di Alessio “Mosquito” Lorusso, formidabile pugile brianzolo, che al “PalaChiara” di Cologno Monzese (Milano) si conferma Campione Intercontinentale IBO superando per giudizio unanime ai punti il messicano Alejandro Santiago.

La prestazione di Alessio è di quelle da incorniciare: non era certo missione agevole confermare la cintura al cospetto di un atleta di altissimo lignaggio come il trentenne del Centro America: Santiago vantava un curriculum da 30 successi e solo 5 sconfitte, aveva conquistato in carriera anche il titolo mondiale WBC al cospetto dello statunitense Donaire, e rappresentava uno degli scogli più difficili da superare lungo il prestigioso percorso agonistico di Lorusso.

All'angolo di “Mosquito”, a dare un contributo fondamentale verso il trionfo, il Maestro astigiano Davide Greguoldo, che con il pugile lombardo ha strutturato un match tatticamente impeccabile: «Conoscevamo la qualità di Santiago - ammette coach Greguoldo - Il nostro target era quello di accumulare certezze nei primi cinque round, e così è stato. Con un vantaggio ai punti, sapevamo che il messicano sarebbe stato costretto a prendere dei rischi. La prova di Alessio è stata strepitosa, ha mostrato al mondo il suo immenso talento, è un fantasista di successo della boxe».

Tutto ciò che era stato studiato a tavolino è divenuto realtà: controllo in avvio per Lorusso, poi, di fronte a un avversario che aveva la necessità di attaccare, Alessio ha reagito da campione, l'ha mandato al tappeto all'ottavo round e ha chiuso in crescendo nona e decima ripresa. Il giudizio unanime ha confermato la netta supremazia di “Mosquito”, che, grazie a questa vittoria, avrà probabilmente all'orizzonte una meritatissima chance mondiale. La dedica d'obbligo, a fine match, alla mamma, scomparsa esattamente un anno fa: il suo ricordo ha certamente dato ad Alessio lo stimolo ulteriore per agguantare un altro importante sogno, in attesa di altre imprese da affrontare, a testa alta.

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