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Varetto e Bianco vincono ancora: confermato il dominio su Skoda Fabia al Rally 'Il Grappolo'

Il duo dopo Canelli trionfa anche a San Damiano: ritmo travolgente, duelli serrati con Araldo e Carmellino, Perosino primo negli Under 25 e 69 equipaggi al traguardo

Varetto e Bianco, i vincitori

Varetto e Bianco concedono il bis (Foto Rolling Fast)

Il successo conquistato a metà aprile a Canelli aveva acceso i riflettori su Marco Varetto e Vittorio Bianco, rafforzandone le credenziali. All’esordio sulla Skoda Fabia, l’equipaggio torinese portacolori Meteco aveva offerto una prestazione di alto profilo, unendo alla velocità una gestione accorta, capacità e sangue freddo nei momenti chiave.

Qualità ribadite sulle strade delle Colline Alfieri al Rally “Il Grappolo”, secondo round della Zona 2 organizzato dal San Damiano Rally Club, dove il giovane di Castiglione Torinese e il suo inseparabile navigatore hanno chiarito fin dalle prime battute che il trionfo di Canelli non era un episodio isolato. Partiti subito con passo deciso, hanno chiuso la prima giornata al comando, grazie al successo nella prova inaugurale: oltre dieci chilometri e mezzo a San Damiano, con 3”7 rifilati alla Citroën C3 WRC di Alessandro Gino e Corrado Bonato e un decimo in più alla Skoda di Jacopo Araldo e Lorena Boero, a delineare immediatamente le gerarchie. Il ritmo è rimasto elevato anche la domenica: Varetto ha incrementato progressivamente il vantaggio, siglando i migliori riferimenti a Celle Enomondo, poi ad Agliano e nei due passaggi successivi a San Damiano e Celle, questi ultimi chiusi a pari merito con Araldo.

L’andatura funambolica del leader ha alimentato una sfida avvincente, inizialmente con Gino-Bonato impegnati nella gestione della impegnativa WRC francese ma sempre in scia, fino all’uscita di strada nella ripetizione di San Damiano che ha costretto l’imprenditore cuneese al ritiro. I riflettori si sono quindi spostati su Jacopo Araldo e Lorena Boero, su Skoda, partiti in salita a causa di un’escursione nel corso dello shakedown, poi protagonisti di un duello serrato con Ivan Carmellino e Max Minazzi, al debutto sulla Toyota Yaris.

La contesa si è risolta a due prove dalla fine, con il sorpasso definitivo del pilota Skoda. Per Carmellino-Minazzi, campioni in carica della Coppa Italia e dominatori quest’anno della Zona 1, l’appuntamento astigiano è stato l’occasione, senza particolari vincoli di classifica, per mettere alla prova la Toyota Yaris: dopo l’inevitabile apprendistato, la consueta intraprendenza li ha spinti fino al podio finale. Di rilievo il quarto posto assoluto e il successo tra gli Under 25 di Mattia Perosino e Alessia Binello, su Skoda Fabia, bravi a contenere gli assalti dell’esperto Massimo Marasso, anche lui al via con Tiziano Pieri su una vettura gemella. Sesti Patrick Gagliasso e Dario Beltramo, sempre su Fabia e come di consueto tra i più in forma del gruppo; a ridosso, in settima posizione, Angelo Morino e Mara Miretti sulla stessa vettura.

Ottavo posto assoluto per Claudio Banchini Giazzi e Maurizio Bodda, a pari merito con l’ineccepibile Patrizia Sciascia, affiancata da Piercarlo Capolongo: entrambi gli equipaggi su Skoda Fabia. Un imprevisto nel finale ha negato ad Alain Cittadino e Marco Rosso l’accesso alla top ten, centrata invece da Matteo Solis e Christian Trivellato su Ford Fiesta, primi tra le due ruote motrici. La gara, come sempre molto tecnica e selettiva, ha vissuto un unico sussulto con l’uscita di strada di Federico Santini e Serena Manca durante la quarta prova, senza conseguenze per l’equipaggio.

Tra gli eventi collaterali della due giorni astigiana, la sfida “Slot” promossa da Sport Forever, che ha visto confrontarsi una decina tra i migliori piloti del Nord Italia su due piste professionali allestite nei pressi della Direzione Gara. Al traguardo sono arrivati 69 equipaggi.

 

 

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