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Putano, De Luca e Follador<br/>Gli acquisti orange non si fermano

Putano, De Luca e Follador<br/>Gli acquisti orange non si fermano

L’Asti Calcio a 5 batte altri tre colpi. Dopo i freschi approdi in orange di Torras, Jonas, Bocao e Romano, in queste ore stanno perfezionando il loro accordo con il sodalizio piemontese Felipe

Asti Calcio a 5 batte altri tre colpi. Dopo i freschi approdi in orange di Torras, Jonas, Bocao e Romano, in queste ore stanno perfezionando il loro accordo con il sodalizio piemontese Felipe Follador, Davide Putano e Massimo De Luca. Un altro tris d’assi, che rende decisamente competitivo il rinnovatissimo roster che verrà messo a disposizione di coach Polido. Sarà un Asti diverso, decisamente equilibrato in ogni settore e ricco di personalità e talento. Nella stagione 2014-15 saranno solo 6 gli stranieri schierabili in campo, e proprio per questo gli approdi nel team del presidente Maria Cristina Truffa di italiani doc come Romano, Putano, De Luca e dell’oriundo Follador risultano doppiamente preziosi. Resta, per completare un puzzle oltremodo ambizioso, un ultimo tassello, quello del pivot. L’identikit ha un nome e cognome ben precisi, si tratta dello sloveno Kristian Cujec, e nelle prossime ore la trattativa potrebbe decollare in maniera definitiva. Andiamo a conoscere da vicino i nuovi arrivi.

Davide Putano
Fisico compatto (174 cm per 83 kg), classe 1985, è un acquisto da “leccarsi i baffi”. I tifosi orange lo conoscono bene: fresco di scudetto con la Luparense, ha disputato una semifinale di ritorno al limite del paranormale contro i nero-arancio, compiendo un intervento prodigioso nel finale di partita su Vampeta a tu per tu. E’ l’erede di Kiko e il numero uno in grado di supportare al meglio nella loro crescita i giovani Casalone e Casassa, dopo il “mostro sacro” Mammarella il miglior portiere in circolazione in Italia. Un acquisto straordinario.

Felipe Follador
Altra “bestia nera” per la torcida orange. Già, perché, nel 2012-13, “Lipe”, classe 1988, con la maglia della Marca, ha condannato all’eliminazione in semifinale la truppa allenata da Sergio Tabbia segnando una rete da porta a porta e regalando la finale ai suoi. Duttile giocatore di contenimento, può giostrare da ultimo (accanto a Bocao e Wilhelm) o da laterale, nel caso di quintetto più difensivo. E’ stimatissimo da coach Polido, che l’ha corteggiato fortemente, e per acquisire le sue prestazioni l’Asti ha dovuto battere un’agguerrita concorrenza. Mister solidità.

Massimo De Luca
La rivelazione dell’Europeo in Belgio. Classe 1987, ha vestito molte maglie in carriera e con gli azzurri si è definitivamente consacrato nell’èlite di questo sport. Laterale di sicuro affidamento, sarà un prezioso elemento di rotazione in un roster di qualità sopraffina.

Gli altri
E’ Massimiliano Mannino l`erede di D`Orto sulla panchina della Lazio. Alessio Medici il suo vice, nonché tecnico dell’Under 21.  Confermati: Schininà, Molitierno e Mentasti. Dal Sudamerica rumors sulla società capitolina, che potrebbe fare spesa in terra paraguaiana: i fratelli Ayala e proprio l’ex biancoceleste Alcaraz nel mirino della nuova triade Chilelli-Persici-Pandalone. Il primo spagnolo in uscita è Raùl Manjon, che torna in patria per vestire la "camiseta" del Levante. Dopo aver preso Patias (Asti) e Chaguinha (Acqua&Sapone), il Benfica ci prova anche con Maxi Rescia, reduce da una stagione iniziata all`Acqua&Sapone e terminata al Real Rieti. L’argentino, che non resterà in terra sabina, è al bivio: «Non so ancora cosa farò. Italia o estero: spero che in questo mese si risolva tutto».

Davide Chicarella
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