Il suo primo compleanno astigiano è stato "rovinato" da una grande Lazio, ma di strada da fare ce n'è ancora molta e Sergio Romano sa bene che i conti si fanno alla fine della corsa.
Il suo primo compleanno astigiano è stato "rovinato" da una grande Lazio, ma di strada da fare ce n'è ancora molta e Sergio Romano sa bene che i conti si fanno alla fine della corsa. L'Asti Calcio a 5 si appresta ad affrontare oggi alle 15,30, il Città di Sestu, avversario neopromosso della massima serie del futsal. Con l'universale, grande acquisto estivo dei nero-arancio e tra le bandiere della Nazionale azzurra, andiamo a scandagliare i temi di questo inizio di stagione. Sergio, contro la Lazio è arrivata una sconfitta. La nota positiva, per la cabala, è che negli anni passati vincere all'avvio non ha mai portato bene in chiave scudetto?. «In effetti speriamo che questa sconfitta possa essere di buon auspicio in chiave playoff. A parte le battute, spiace aver perso contro una Lazio che è stata molto brava a sbloccare il punteggio e attuare poi una tattica prettamente difensiva per arginare i nostri attacchi. I quaranta minuti del Palasanquirico hanno confermato che ogni incontro nasconde insidie e che sarà un torneo molto combattuto».
La sensazione è che all'Asti sia anche mancata un po' di fantasia sul fronte d'attacco? «Abbiamo lavorato molto sulla fase difensiva, e, a eccezione di due situazioni estemporanee in cui abbiamo subìto le reti capitoline, sotto quel profilo non siamo andati male. La nostra è una squadra nuova, con qualità, e sono convinto che cresceremo col passare delle giornate, potendo dire ampiamente la nostra nei quartieri alti». Il tuo primo compleanno astigiano, visto che sei nato il 28 settembre 1987, come l'hai vissuto? «Devo ammettere che la realtà di provincia fa per me. In questa città si respira futsal, c'è grande passione da parte dei tifosi e ciò è per tutti noi molto motivante. La società è un esempio per tutti, seria, affidabile e competente. Non parliamo solo dell'aspetto economico, ma anche di quello strutturale. Abbiamo a disposizione uno staff all'avanguardia, e il calciatore può concentrarsi solo ed esclusivamente sull'aspetto agonistico. Giustamente ci viene chiesto il massimo, e noi faremo di tutto per rendere i dirigenti e i tifosi orgogliosi».
Domani pomeriggio sfidate il Città di Sestu in Sardegna. Che match sarà? «Un'altra gara ostica, i sardi sono reduci da un ko ed esordiscono in casa nella massima serie. Hanno un organico solido, con innesti di qualità. Sarà un bell'incontro». Quest'anno più che mai è difficile fare gerarchie, soprattutto dopo una giornata. Quali sono secondo te i vostri avversari per la lotta al tricolore? «Prima di tutto Acqua&Sapone e Luparense, le due finaliste della passata stagione. Attenzione poi al Pescara, che sarà competitivo, al Kaos, che migliora di anno in anno e ha due nuovi fuoriclasse, oltre alla Lazio. La lotta allo scudetto ha diverse pretendenti».
Davide Chicarella
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