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Il fronte del NO

«Costituzione salva, i giovani hanno fatto la differenza»

Poco fa in piazza San Secondo si sono radunati una parte degli attivisti del NO che si sono spesi tantissimo in questa serrata campagna referendaria

«Costituzione salva, i giovani hanno fatto la differenza»

Appuntamento al volo in piazza San Secondo ieri sera quando la vittoria del No è apparsa lampante.
«Ha vinto la Costituzione, ha vinto l’Italia, ha vinto l’antifascismo - ha detto l’avvocato Guido Cardello a capo del Comitato per il NO - Gli italiani hanno dimostrato che quando c’è di mezzo la Costituzione, è importante difenderla. E l’hanno fatto. Grazie a tutti coloro che si sono impegnati nei numerosi dibattiti in campagna referendaria, a chi ha attaccato i manifesti, a chi ha volantinato, a chi si è speso per spiegare questa riforma».

«L'esito referendario con la straordinaria vittoria del NO è stato frutto di una meravigliosa reazione del popolo italiano ad una riforma sbagliata, nel merito e nel metodo. Ho avuto l'onore di partecipare come avvocato - relatore a numerosi convegni sul territorio per spiegare le ragioni del NO - è il commento di Alberto Pasta -  È stata per me una magnifica e gratificante esperienza di confronto con tanti cittadini reali e non virtuali. I cittadini, cui va la mia gratitudine hanno difeso, ancora una volta, i valori fondanti della nostra Costituzione. Un ringraziamento particolare ai magistrati, ai colleghi, alle associazioni, ai partiti che hanno fattivamente partecipato a questa bella avventura referendaria».
«Nonostante abbiano invocato gli spettri dei peggiori fatti di cronaca italiani - ha invece commentato il consigliere di minoranza Mauro Bosia - gli italiani si sono ricordati del sangue versato per la Costituzione e l’hanno difesa».
«Il vero dato politico è lo schiaffo arrivato dai giovani - commenta Maria Ferlisi, consigliera comunale PD - Il 61% della fascia fra i 18 e i 34 anni ha votato NO. I giovani, seppur poco ascoltati dalla politica, hanno le idee chiare sulla difesa dei principi costituzionali». Le fanno eco Elena Accossato ed Enrico Panirossi, segretaria Pd provinciale e coordinatore Pd di Asti: «Le forze progressiste sanno raggiungere obiettivi ambiziosi quando condividono un percorso. Replichiamo questa formula vincente per le prossime sfide elettorali».
Per Michele Miravalle, consigliere Pd «È un risultato che dimostra che questa destra si può battere e non è invincibile come sembra».
Sempre dalla minoranza consigliare astigiana il commento di Massimo Cerruti: «Siamo soddisfatti perché la Costituzione è salva, siamo tranquilli. E appare palese che la maggioranza degli italiani non ascoltano più ciò che dicono Meloni, Tajani e Salvini».

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