"Nonostante i tempi difficili - ha dichiarato il presidente Aldo Pia a margine dell'assemblea degli azionisti che ha approvato l'aumento del capitale sociale per 71 milioni di euro con cui Cr Asti acquisisce il controllo della banca di Biella e Vercelli - ci siamo fatti trovare pronti a un appuntamento che si verifica una sola volta nella vita". Entro fine gennaio il prezzo di sottoscrizione delle azioni di nuova emissione (compreso tra un minimo di 12 euro e un massimo di 14,50 euro, incluso il sovrapprezzo ...
Tutto è pronto. Resta ora da compiere solo il passaggio conclusivo. Come annunciato da giorni, infatti, è prevista per venerdì la firma finale, che sancirà ufficialmente il "matrimonio" tra Cassa di Risparmio di Asti e Biverbanca (Cassa di Risparmio di Biella e Cassa di Risparmio di Vercelli). Sarà dunque una giornata memorabile, nel corso della quale lattuale Consiglio di amministrazione, composto da Monte dei Paschi di Siena, Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, darà le dimissioni. Dopodiché, sarà nominato il nuovo Cda, nel cui ambito troverà espressione la CrAsti insieme alle suddette Fondazioni.
Si chiude così l'operazione con cui la banca astigiana acquisirà la partecipazione di controllo, pari al 60,42%, di Biverbanca, con il passaggio delle relative azioni da Monte dei Paschi di Siena alla CrAsti, che provvederà al pagamento del prezzo. Quest'ultimo, dipendente dalla variazione dei titoli, si aggira sui 200 milioni di euro. In vista dell'ultimo atto di questa operazione, lassemblea straordinaria degli azionisti dellIstituto astigiano ha approvato ieri pomeriggio, giovedì, la proposta di aumento del capitale sociale (a titolo gratuito e a pagamento), per un importo complessivo di circa 71 milioni di euro, con l'obiettivo di incrementare la capacità patrimoniale dellIstituto, assicurandogli unadeguata dotazione di mezzi propri, idonea a supportare le prospettive strategiche della banca e del gruppo. Una proposta che il Consiglio di amministrazione aveva deliberato allunanimità a metà dicembre.
Nello specifico, si prevede sia un aumento di capitale a titolo gratuito, per un importo complessivo di circa 21 milioni di euro, assegnando appunto gratuitamente a tutti gli azionisti una una nuova azione ogni 9 possedute; sia un aumento di capitale a pagamento, per circa 50 milioni di euro. Al riguardo, entro fine gennaio, sarà determinato dal Cda il prezzo di sottoscrizione delle azioni di nuova emissione (compreso tra un minimo di 12 euro e un massimo di 14,50 euro, incluso il sovrapprezzo). Si prevede il collocamento delle azioni in questione, tra vecchi e nuovi azionisti, in tutte le oltre 250 filiali del gruppo. Intanto, è pervenuta alla banca la manifestazione di interesse della Fondazione CrAsti per la sottoscrizione di una quota dell'aumento di capitale a pagamento pari a 20 milioni di euro.
"Nonostante i tempi difficili - ha dichiarato il presidente CrAsti, Aldo Pia - ci siamo fatti trovare pronti, perché siamo solidi e ben patrimonializzati, a un appuntamento che si verifica una sola volta nella vita. Questa operazione è l'unica buona notizia del 2012 per questa città, che sta perdendo pezzi ed economia. Si tratta di un traguardo importante - ha aggiunto il direttore della banca, Carlo Demartini - che comporta l'apertura di nuovi scenari e tutta una serie di vantaggi, tra cui una riduzione di costi, per via di una maggiore base di lavoro su cui spalmare costi fissi, e la straordinaria opportunità di presentarsi a certi tavoli di trattativa con oltre 250 filiali."
m.z.
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