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Salone enologico

Douja d'Or, si presenta il nuovo cocktail nato dall’incontro tra l’Asti Spumante e il Vermouth di Torino

Nel cortile di Palazzo Ottolenghi degustazioni e masterclass a cura dei tre consorzi che condivideranno lo spazio dall'11 al 20 settembre

Douja d'Or, si presenta il nuovo cocktail nato dall’incontro tra l’Asti Spumante e il Vermouth di Torino

Nella foto di repertorio, degustazioni di Asti Spumante in occasione della Douja d'Or

In occasione della Douja d’Or 2026, il salone enologico in programma ad Asti dall'11 al 20 settembre, il Consorzio del Vermouth di Torino Igp farà squadra con il Consorzio dell’Asti docg e del Moscato d’Asti docg e il Consorzio del Brachetto d’Acqui, condividendo gli spazi del cortile di Palazzo Ottolenghi per un programma di degustazioni e appuntamenti dedicati, creando un contesto di prestigio e visibilità per le denominazioni.

Il Consorzio del Vermouth di Torino

Assaggi di Vermouth in occasione dell'edizione 2024 della Douja d'Or


Nello specifico, il Consorzio del Vermouth di Torino proporrà un programma di appuntamenti istituzionali, degustazioni dedicate e incontri in collaborazione con l’Unione industriale.
Si partirà dai classici Vermouth di Torino, Bianco, Rosso e Extra Dry, serviti in purezza, per arrivare ad una selezione accurata di altrettanto classici cocktail a base Vermouth di Torino, con la possibilità di abbinare piattini dolci e salati a cura di Ascom Confcommercio.

Sarà inoltre allestito un bancone dimostrativo di Adm-Cert, l'organismo di certificazione ufficiale dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli (Adm), istituito per garantire la qualità, l'autenticità e la tracciabilità delle bevande spiritose e dei vini aromatizzati ad indicazione geografica protetta. Lo stand proporrà assaggi dimostrativi per raccontare i complessi e articolati controlli che stanno dietro ad ogni calice di Vermouth di Torino Igp, il cui consorzio è stato costituito nel 2019. Fra i suoi soci si trovano sia importanti multinazionali sia realtà produttive medie e piccole, oltre a rappresentanti della filiera delle erbe aromatiche, che coprono il 99% della produzione di questa eccellenza del Piemonte, diffusa in 80 Paesi.

«I numeri della produzione sono in crescita», commenta il presidente, Bruno Malavasi. «Nel 2025 è arrivata a 7,3 milioni di bottiglie da 0,75 litri, con una crescita media annua del 16,4%, a partire dal 2018. Importante anche l’incremento del numero dei soci del Consorzio, oggi oltre 40, che rappresentano il 99% della produzione totale, esportata per più del 60% in 80 Paesi».

In programma anche alcuni eventi che si svolgeranno nell’attiguo loggiato del Diavolo Rosso. Martedì 15 settembre, in collaborazione con il Consorzio dell’Asti Docg, spazio a “Dietro le quinte di Asti Vibes: più facile di quanto pensi” (costo 15 euro), appuntamento dedicato alla presentazione del nuovo cocktail nato dall’incontro tra l’Asti Spumante e il Vermouth di Torino. 

Mercoledì 16 settembre, alle 19, “Dal vino alle botaniche. Come nasce il Vermouth di Torino”, masterclass con degustazione guidata di tre Vermouth di Torino (costo: 15 euro).

Venerdì 18 settembre, alle 21, “Torino & Torino”, degustazione di tre Vermouth e sei cioccolati guidata da Roberto Bava, vice presidente del consorzio (20 euro). E ancora, sabato 19 settembre alle 16, con ingresso gratuito su invito, la presentazione della pubblicazione “La Strada del Vermouth di Torino. Un percorso tra storia, cultura e futuro del Vermouth di Torino”, a cura della rivista Vermouth & Dintorni. A seguire, alle 17.30 al Diavolo Rosso, “L'ABC della creatività. Origini poetiche di un'idea (con)vincente”, a cura di Visit LMR. Sarà un monologo sulla storia del Vermouth con musica, di e con Alberto Rizzuti.

Consorzio dell'Asti Docg

Oltre alle degustazioni di Moscato d’Asti e Asti Spumante - sia in purezza sia in versione miscelata - per tutta la durata della manifestazione il Consorzio dell’Asti Docg proporrà nel cortile di Palazzo Ottolenghi tre masterclass.

Accanto all'appuntamento del 15 settembre sopra citato, domenica 13 settembre (alle 19) spazio a “I colori dell’Asti Docg”, viaggio alla scoperta delle diverse sfumature della denominazione spumantistica più antica d’Italia, attraverso la degustazione di quattro vini in abbinamento a proposte di pasticceria dolce e salata. A chiudere il programma “Aroma Battle: Team Moscato d’Asti vs Team Brachetto d’Acqui!”, originale degustazione pensata per i giovani sotto i 25 anni, chiamati a scoprire e confrontare due espressioni simbolo della viticoltura piemontese.


Spazio anche ad un evento legato allo sport: da venerdì 11 a domenica 13 settembre, nell’attiguo cortile del Diavolo Rosso, sarà esposto il trofeo delle ATP Finals, essendo l’Asti docg il vino ufficiale del torneo tennistico.


«La Douja d’Or - commenta il presidente del Consorzio dell’Asti Docg, Stefano Ricagno - dimostra quanto fare rete tra istituzioni, consorzi e imprese sia la chiave per costruire eventi capaci di attrarre pubblico ben oltre i confini del territorio. Per il Consorzio Asti Docg l’evento rappresenta inoltre una vetrina strategica per raccontare la versatilità della denominazione, con Asti Spumante e Moscato d’Asti protagonisti di un calendario di appuntamenti che spazia dagli abbinamenti gastronomici alle più moderne interpretazioni della mixology, intercettando nuovi pubblici e nuove occasioni di consumo».

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