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Asti, la Douja d’Or torna diffusa nel centro storico

Dall'11 al 20 settembre torna la manifestazione enologica ospitata in piazze e cortili tra degustazioni, masterclass e incontri

Asti, la Douja d’Or torna “diffusa” nel centro storico

Nella foto di repertorio, degustazioni in piazza San Secondo

Da venerdì 11 a domenica 20 settembre tornerà la Douja d’Or: dieci giorni per vivere Asti attraverso il vino, i sapori, gli incontri e i luoghi più suggestivi del centro storico. Quest’anno, infatti, con il titolo “Storie di vino, visioni di futuro”, la manifestazione tornerà ad essere diffusa tra piazze, cortili e palazzi, dopo l’edizione 2025 che, invece, l’aveva vista concentrata in piazza San Secondo.


In programma ogni giorno, a partire dall’inaugurazione di venerdì 11 settembre alle 17 in piazza San Secondo, degustazioni ed eventi, con l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero in cabina di regia e l’importante sostegno economico della Camera di Commercio di Alessandria - Asti, grazie ai numerosi consorzi e associazioni protagonisti.

In piazza San Secondo sarà presente il “salotto” del consorzio Piemonte Land of Wine; nel ridotto del Teatro Alfieri degustazioni e masterclass del Consorzio tutela Grappa del Piemonte e grappa di Barolo insieme all’Anag (con premiazione del concorso Alambicco d’Oro, che si terrà nuovamente ad Asti, il 18 settembre nella sede della Camera di Commercio); in piazza Roma le associazioni di categoria Cia, Coldiretti, Confagricoltura e l’Associazione Produttori del vino biologico (le cui cene si terranno il 12 e 19 settembre nel cortile di Palazzo Michelerio); nel cortile di Palazzo Ottolenghi il consorzio dell’Asti docg e del Moscato d’Asti docg, il Consorzio tutela del Brachetto d’Acqui e il Consorzio del Vermouth di Torino (in sinergia con l’Unione industriale di Asti). Infine, nel cortile di Palazzo Alfieri, il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato con la Scuola alberghiera di Agliano Terme e Asti.

Il ritorno di Piemonte Land

Un ritorno, dopo l’assenza dello scorso anno, è quello del consorzio Piemonte Land of Wine, che rappresenta 14 dei 15 consorzi piemontesi ufficialmente riconosciuti dal Ministero dell’Agricoltura (l’iter per inglobare “l’ultimo arrivato”, il Consorzio del Nizza, è già stato avviato).
In piazza San Secondo saranno presenti i banchi di degustazione con oltre 400 etichette di varie denominazioni in assaggio (due le fasce di prezzo previste a seconda della tipologia di vino). In appoggio saranno a disposizione un cestino salato (formaggi dop piemontesi con Cugnà, crudo di Cuneo, salame Piemonte Igp, Nocciola Piemonte Igp salata) oppure dolce (assaggi a base di Nocciola Piemonte Igp e Castagna di Cuneo Igp). Inoltre, all’interno dello stand, lungo il lato verso la chiesa di San Secondo, verrà allestita anche l’enoteca per l’acquisto delle bottiglie.

Previste anche masterclass che avranno come ospiti Paesi o regioni con aree vinicole patrimonio Unesco, promosse dall’associazione per il patrimonio dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato.


A spiegare le ragioni del ritorno di Piemonte Land alla Douja d’Or dopo un anno di pausa il presidente del consorzio, Francesco Monchiero.
«I consorzi astigiani, che fanno parte anche di Piemonte Land - afferma - tengono molto al rilancio della Douja d’Or. Hanno sempre partecipato con i consorzi di riferimento, ma ora, proprio per sostenere la manifestazione, hanno proposto il ritorno in piazza San Secondo delle 60 denominazioni piemontesi. Una proposta accolta benissimo dagli altri consorzi piemontesi: in piazza San Secondo, quindi, verrà nuovamente allestito un luogo di degustazione che propone un panorama a 360 gradi del panorama vinicolo piemontese».

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