La città che cambia
16 Luglio 2026 17:46:49
Presentato il progetto che prevede il recupero dell'area della storica azienda di piazza Amendola [foto Billi]
“La Saclà è nata ad Asti, proprio qui: ora che scelte industriali ci hanno portato a realizzare il nuovo stabilimento a Castello d’Annone, non volevamo abbandonare quest’area che tanto rappresenta nella storia della città, di tante famiglie e anche della nostra”: Chiara Ercole, con accantoil cugino Pippo, terza generazione alla guida dell’azienda diventata famosa per le olive con il buco, nasconde un filo di emozione dietro alla grande determinazione con cui ha voluto portare avanti questa impresa.

L’area di oltre 60 mila metri quadri, tra il Borbore e la stazione ferroviaria non è destinata a diventare l’ennesimo “scatolone vuoto” di cui è punteggiata la città. Un progetto ambizioso, con un investimento complessivo dioltre 120 milioni di euro. La maggior parte dei lavori saranno completati per il 2029, 90° compleanno della Saclà. Nel frattempo, entro fine anno, tutta la produzione Saclà lascerà lo storico stabilimento per trasferirsi nei nuovi e tecnologici capannoni di Castello d'Annone.
"Proprio per questo, quando abbiamo trasferito la produzione a Castello d'Annone, ho voluto che quest'area avesse un futuro all'altezza della sua storia" spiega Chiara Ercole.

Per lo sviluppo del progetto Saclà si affida a Koa Advisory, società specializzata in rigenerazione urbana, con operazioni concluse in diverse città italiane — tra cui Firenze, Rimini, Roma e Genova — e in Svizzera, a Lugano e Zurigo.
"La nostra idea è creare qualcosa di completamente diverso, capace di attirare ad Asti un pubblico nazionale e internazionale- ha spiegato Pietro Nicolazzi, amministratore delegato di Koa Advisory, società specializzata in rigenerazione urbana - . Non demolire per ricostruire dal nulla: convertiamo ciò che è possibile e demoliamo solo per restituire verde e spazi pubblici alla cittadinanza. Su questo seguiamo precise indicazioni che ci arrivano dalla famiglia Ercole, Chiara e prima ancora di lei il cavalier Lorenzo".
Il progetto prevede un nuovo polo urbano articolato in più aree.
L'Isola Saclà manterrà vivo il legame con la storia dell'azienda, ospitando un centro di ricerca alimentare in collaborazione con le università, Casa Saclà, memoria storica, museo e cuore simbolico del progetto, e la nuova sede di ASP Asti — Asti Servizi Pubblici S.p.A., la multiutility pubblica che gestisce i principali servizi della città.
Accanto, un'area dedicata all'ospitalità con un hotel da circa 200 camere e un auditorium polifunzionale per cultura, musica e grandi eventi; un polo benessere con terme, centro fitness con piscina sportiva e centro diagnostico dedicato a salute e longevità; un'area commerciale di prossimità al servizio dei quartieri residenziali circostanti.

Il progetto prevede inoltre la riqualificazione dell'area lungo il fiume Borbore, con nuovo spazio pubblico e verde a disposizione della città, in collaborazione con l'Istituto Agrario "G. Penna" di Asti per la reintroduzione della flora e della fauna storiche del territorio.
ll nuovo polo sarà progettato e realizzato secondo i più elevati standard di sostenibilità ambientale, con l'obiettivo di conseguire le certificazioni BREEAM e LEED.
Su una superficie totale di 63.630 metri quadrati, il 58% dell'area — oltre 36.000 metri quadrati — diventerà verde pubblico, mentre solo il 23% sarà occupato da edifici; il restante 19% è destinato a viabilità, piazze e parcheggi. All'interno della superficie costruita, 6.500 metri quadrati recuperano strutture già esistenti, riqualificate anziché demolite e ricostruite da zero. Saranno piantati 250 nuovi alberi, capaci di assorbire 3,6 tonnellate di CO₂ all'anno. L'investimento complessivo stimato a oltre 100 milioni di euro sarà supportato dal coinvolgimento di un fondo immobiliare italiano gestito da una SGR. Il nuovo polo si stima che genererà oltre 150 posti di lavoro.
Saclà e i suoi dipendenti proseguiranno l'attività produttiva nel nuovo stabilimento di Castello d'Annone, un polo industriale di ultima generazione che integra tracciabilità completa, robotica e intelligenza artificiale lungo l'intera filiera. Con lo spostamento della produzione, il traffico pesante nella zona interessata dalla riqualificazione vedrà una riduzione di circa il 90%: prima dell'apertura dello stabilimento di Castello d’Annone, infatti, transitavano quotidianamente nell’area fino a 100 mezzi pesanti.
[foto Billi]
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