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Vertenza

"Le istituzioni ci aiutino ad evitare il trasferimento dei dipendenti Konecta a Torino"

Nei giorni scorsi il tavolo convocato dal Comune di Asti - "L'Amministrazione si è impegnata a confrontarsi con l'azienda per assegnare attività di digitalizzazione degli archivi comunali"

"Le istituzioni ci aiutino ad evitare il trasferimento dei dipendenti Konecta a Torino"

Alcuni dipendenti Konecta interessati dal trasferimento

Sindacati e Regione Piemonte hanno preso parte all'incontro, svoltosi nei giorni scorsi presso il Comune di Asti, incentrato sul futuro dei call center piemontesi Konecta. La multinazionale specializzata nei servizi alla clientela, di cui fa parte anche la sede di via Guerra ad Asti, ha infatti previsto il trasferimento di alcuni reparti dalle sedi di Asti e Ivrea a Torino, con conseguente trasferimento dei dipendenti.

Una decisione confermata in occasione dell'ultimo incontro ad Ivrea, quando l'azienda aveva annunciato di voler procedere - non più dal primo luglio, ma da ottobre - all'accorpamento delle attività di gestione documentale a Torino. Cgil, Cisl e Uil hanno tenuto il punto sulla contrarietà al trasferimento, mantenendo però aperto il confronto con l'azienda.

«Il posticipo ad ottobre  - avevano sottolineato i sindacati - permetterà di avviare una discussione seria ed approfondita sui numeri e sui perimetri impattati dal trasferimento, nonché l'avvio di un confronto serrato su un accordo di smartworking che permetta di aumentare significativamente la percentuale di lavoro da remoto».

In questa direzione sono stati già fissati due incontri per il 9 e il 29 luglio.

Nei giorni scorsi, come detto, il tavolo al Comune di Asti, cui hanno partecipato le segreterie di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilfpc Uil unitamente alle Rsu (Rappresentanze sindacali unitarie) per un confronto sulla situazione dei lavoratori della sede Konecta di via Guerra. A partecipare alla discussione anche la Regione Piemonte, mentre non era presente l'azienda.

"Come organizzazioni sindacali - spiegano i rappresentanti di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilfpc Uil - abbiamo ribadito l'urgenza di interventi e sostegno da parte delle istituzioni per scongiurare il tresferimento dei lavoratori di Asti verso la sede di Torino al momento previsto per il prossimo ottobre. Il Comune si è impegnato ad avviare interlocuzioni con i vertici aziendali per valutare l'assegnazione di attività di digitalizzazione degli archivi comunali di Asti e comuni limitrofi, che potrebbe aiutare la qualificazione e collocazione soprattutto dei lavoratori non reimpiegabili in attività telefonicheMonitoreremo per avere conferma che avvengano tali interlocuzioni e che nessuno strada resti intentata".

I sindacati hanno anche annunciato che saranno fissati ulteriori incontri nel corso delle prossime settimane, sul cui esito aggiorneranno tutti i lavoratori. 

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