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L'astigiana Chiara Maffè prima donna ai vertici della Uil Piemonte

Eletta segretaria generale, succede a Gianni Cortese - "Ci impegneremo a proseguire le vertenze per il rinnovo in tempi certi dei contratti di lavoro e la tutela del potere d’acquisto di salari e pensioni"

L'astigiana Chiara Maffè prima donna ai vertici della Uil Piemonte

L’astigiana Chiara Maffè è la prima donna a ricoprire l’incarico di segretario generale della Uil Piemonte.
L’elezione è avvenuta nei giorni scorsi in occasione del XIII Congresso regionale del sindacato, che ha riunito a Torino oltre 300 delegati provenienti da tutta la regione, in rappresentanza di quasi 160mila iscritti.
Due giornate intense - alla presenza, tra gli altri, del segretario generale nazionale del sindacato, Pier Paolo Bombardieri - con numerosi interventi incentrati sulla difesa del lavoro e la tutela delle persone in un contesto di profonde trasformazioni tecnologiche, ambientali e demografiche.


Al termine, Chiara Maffè è stata eletta alla guida della Uil Piemonte, succedendo a Gianni Cortese, al vertice dell’organizzazione piemontese dal 2008. Eletti anche i componenti della segreteria: Domenico Albanese, Alessandro Carlicchi, Marco Secci, Patrizia Vario. Il Tesoriere è Giancarlo Anselmi.

Le prime dichiarazioni

«L’assunzione di questo incarico - ha dichiarato Chiara Maffè - è per me motivo di grande soddisfazione, ma anche la presa di coscienza di avere un’enorme responsabilità. Rappresentare la Uil, in questa regione, vuol dire proseguire un progetto che è stato portato avanti con serietà, coerenza ed autorevolezza da chi mi ha preceduto. Assumendo come nostri questi valori, ci adopereremo per affrontare i temi che ci stanno a cuore per tutelare le persone che ogni giorno si affidano a noi.
Ci impegneremo a proseguire le vertenze che ci vedono coinvolti insieme alla Uil nazionale per il rinnovo in tempi certi dei contratti di lavoro, per tutelare il potere d’acquisto di salari e pensioni, insistendo nella realizzazione di una riforma fiscale improntata all’equità e per superare l’insostenibile condizione di precarietà che soffoca le speranze e le prospettive di milioni di persone nel nostro Paese. Siamo anche convinti della necessità di costruire un sistema di certificazione della rappresentanza che porti a riconoscere efficacia “erga omnes” ai contratti di lavoro firmati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative. Intendiamo inoltre proseguire ogni sforzo necessario per raggiungere l’obiettivo di "Zero morti sul lavoro" che per noi non è semplicemente uno slogan, ma il traguardo a cui deve tendere una società civile che tutela i propri lavoratori
».

Chi è Chiara Maffè

Torinese di nascita, astigiana di adozione, Chiara Maffè ha svolto per dieci anni la professione di assistente sociale anni in differenti ambiti del privato sociale. Il suo impegno da sindacalista è cominciato nel 2003, quando è diventata Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale all’Ente bilaterale dell’artigianato piemontese e, successivamente, alla Cassa dedile di Asti. Dopo aver svolto l’incarico di segretaria generale della Feneal Uil di Vercelli, ha ricoperto diversi incarichi nella categoria a livello regionale e nazionale. Dal 2022 ha fatto parte della segreteria confederale Uil Torino e Piemonte.

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