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Intervento

Dierre: "Un incontro sui premi di risultato non può sfociare in un episodio di violenza"

L'azienda sull'aggressione del sindacalista Uilm Alessandro Ferrante da parte di un delegato Fiom - Ferma condanna anche da parte della Uiltec Piemonte e della Fim Cisl

Dierre: "Un incontro sui premi di risultato non può sfociare in un episodio di violenza"

Stabilimento Dierre in uno scatto di A. Lercara

Non si placano le reazioni dopo il caso dell'aggressione al sindacalista Uilm Alessandeo Ferrante, da parte di un delegato Fiom, durante una riunione svoltasi ieri alla Dierre di Villanova, cui partecipavano le Rsu Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil delle quattro divisioni aziendali e i rappresentanti territoriali delle organizzazioni sindacali, mentre i raprpesentanti aziendali si erano allontanati dal tavolo di confronto per una sospensione dell'assemblea.  

Dierre: "Un incontro sui premi di risultato non può sfociare in un episodio di violenza"

Ad intervenire oggi l'azienda Dierre, che stigmatizza con forza quanto avvenuto e ritiene inaccettabile il ricorso alla violenza. “Non è ammissibile - spiegano dagli uffici Dierre - che un normale momento di incontro sui premi di risultato possa sfociare in un simile episodio di violenza. Il dialogo civile e leale, anche da posizioni contrapposte, è un elemento imprescindibile, che dobbiamo sempre preservare. Non possiamo tollerare una deriva che mette a rischio la sicurezza delle persone e trasforma uno spazio di confronto in un terreno di scontro fisico". 

Parimento, l'azienda ribadisce la disponibilità a proseguire il confronto con le organizzazioni sindacali nel rispetto delle regole del dialogo democratico.

La condanna della Uiltec

Ad esprimere ferma condanna anche la Uiltec Piemonte. "A nome di tutta la nostra organizzazione - afferma Alessandro Casellato, segretario generale regionale della categoria - desidero manifestare piena solidarietà e vicinanza ad Alessandro Ferrante, vittima di una aggressione che nulla ha a che vedere con il confronto sindacale, il rispetto delle persone e i valori democratici che devono sempre caratterizzare l'azione delle organizzazioni dei lavoratori.

"Le differenze di opinione e di valutazione - continua - fanno parte della normale dialettica sindacale, ma non potranno mai giustificare comportamenti violenti e intimidatori. La tutela della dignità delle persone, il rispetto reciproco e il confronto civile rappresentano principi irrinunciabili per chi svolge attività di rappresentanza dei lavoratori. Come Uiltec Piemonte, quindi, ci uniamo alla richiesta di chiarimento netto e di una condanna senza ambiguità di quanto accaduto, ribadendo il nostro impegno a difesa delle libertà democratiche e sindacali".
"Ad Alessandro Ferrante, infine - conclude - rivolgiamo i nostri migliori auguri di pronta guarigione". 

Fim Cisl: "Le divergenze non possono essere motivo di scontro"

Posizione di ferma condanna anche da parte della Fim Cisl.

"Simili comportamenti  - afferma il segretario generale della categoria, Luigi Tona - compromettono l’immagine, i valori e la credibilità dell’azione sindacale nei confronti dei lavoratori che rappresentiamo. Quanto avvenuto non rispecchia in alcun modo i principi che guidano la Fim Cisl. La nostra organizzazione fonda la propria identità sul rispetto della persona, sul dialogo e sul confronto costruttivo, anche quando le posizioni sono differenti. Le divergenze devono rappresentare un opportunità di crescita e non un motivo di scontro".

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