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«Difendiamo la sanità pubblica»: due nuove assemblee a Bubbio e Nizza Monferrato

Verso la manifestazione del 23 maggio a Torino, promossa dalla Cgil con varie sigle sindacali di categoria e associazioni

«Difendiamo la sanità pubblica»: due nuove assemblee a Bubbio e Nizza Monferrato

Arianna Franco in occasione dell'assemblea pubblica di Asti

Continuano le assemblee pubbliche verso la manifestazione del 23 maggio a Torino in difesa della sanità pubblica.

Manifestazioni organizzate a sostegno della vertenza sulla sanità piemontese, promossa dal sindacato Cgil con numerose altre realtà sindacali e associative.

Dopo l'incontro di venerdì scorso a Canelli, si continuerà questa settimana con due “tappe”.

Giovedì 14 maggio, alle 21 nella Confraternita dei Battuti di Bubbio, si terrà l'incontro cui parteciperanno Arianna Franco, segretaria generale territoriale Funzione pubblica Cgil; Luca Quagliotti, componente della segreteria regionale Cgil; e il sindaco di Bubbio Stefano Reggio.

Il giorno successivo, venerdì 15 maggio, alle 9 al Foro Boario di Nizza Monferrato, interverranno Arianna Franco e Anna Poggio, componente della segreteria regionale Cgil.

La vertenza

Numerose le questioni affrontate dalla vertenza. «Innanzitutto - spiega Arianna Franco - chiediamo l’applicazione del decreto ministeriale 77 relativo alla medicina territoriale, questione che sta suscitando interesse anche tra i sindaci dell’Astigiano, per i quali è importante sapere quali saranno, e dove, le strutture di prossimità».

«In secondo luogo affrontiamo lo stato di erogazione dei servizi delle Rsa, dove esistono grossi problemi di organico; l'organizzazione dei Cup, con la questione salariale dei lavoratori di questi uffici; e il problema della capienza dei posti letto all'interno degli ospedali».

Infine il recente rifinanziamento delle prestazioni aggiuntive. «È stato siglato un accordo, tra le organizzazioni sindacali firmatarie del contratto e la Regione Piemonte - conclude - che prevede lo stanziamento di ulteriori risorse per le prestazioni aggiuntive. Tuttavia, mentre “sulla carta” si fa qualcosa che va nella direzione di recuperare le liste d'attesa, in pratica si maschera un problema, quello della carenza funzionale, e si “spremono” i lavoratori che ormai sono condannati ad osservare turni massacranti».

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