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Confagricoltura apre l&#39;era<br/>dei &quot;contadini digitali&quot;

Confagricoltura apre l&#39;era<br/>dei &quot;contadini digitali&quot;

Rinnovamento e innovazione. Questi i concetti chiave su cui si è lavorato nel corso dell'assemblea annuale di Confagricoltura Asti svoltasi nella tenuta Valminier di Villanova d'Asti.

Rinnovamento e innovazione. Questi i concetti chiave su cui si è lavorato nel corso dell'assemblea annuale di Confagricoltura Asti svoltasi nella tenuta Valminier di Villanova d'Asti. Coerentemente con questa volontà rinnovamento e di rinnovata efficienza della Confagricoltura astigiana, integrata con un progetto a livello nazionale, i relatori Massimo Forno e Francesco Giaquinta, rispettivamente presidente e direttore dell'associazione provinciale, hanno potuto esporre le varie iniziative, sfruttando internet e i social network Facebook e Twitter. Questo espediente ha permesso di ampliare, grazie al web, il pubblico di agricoltori già presenti in sala.

Sfruttare internet e le sue potenzialità per affrontare le sfide future sarà un passo fondamentale per portare avanti la trasformazione pensata dai vertici. Per esempio, attraverso il rinnovato sito della Confagricoltura astigiana, gli imprenditori avranno la possibilità di reperire i documenti e le informazioni utili per la loro attività produttiva. Lo stesso imprenditore, una volta registratosi al sito, potrà conoscere l'iter delle proprie pratiche amministrative e burocratiche. Grazie a un pc, un tablet o uno smartphone, sarà possibile accedere a queste agevolazioni. Il tutto attraverso procedimenti semplici, ottenuti grazie a una trasformazione e a un miglioramento dei collegamenti tra i vari uffici dell'associazione.
Una rivoluzione e un processo di rinnovamento ormai indispensabili per gli imprenditori astigiani impegnati ad affrontare le difficoltà di questo periodo.

Come sottolineato dal presidente provinciale Forno, «ne va della sopravvivenza delle nostre imprese». Non si vuole lasciare niente al caso. Il progetto di Confagricoltura prevede assistenza completa e corsi organizzati per avvicinare alla rete anche gli imprenditori che non hanno dimestichezza con le nuove tecnologie. Inoltre, sarà possibile continuare a rivolgersi agli uffici per avere l'assistenza del personale. Il presidente di Confagricoltura Piemonte Gian Paolo Coscia, il vicepresidente nazionale Ezio Veggia, astigiano, e Luigi Mastrobuono, direttore nazionale, erano presenti all'assemblea e hanno espresso il loro apprezzamento per le iniziative presentate per tutelare gli agricoltori e per il coraggio dimostrato nell'affrontare questa fase di rinnovamento e trasformazione.

Il progetto di rete, come ricorda il presidente piemontese Coscia, è una «rivoluzione culturale per l'imprenditoria rurale piemontese». Permetterà alle aziende di condividere vari aspetti del loro lavoro, affrontando al meglio i mercati italiani ed esteri. Una necessità di trasformazione ricordata anche dal direttore nazionale Mastrobuono, specialmente in un momento in cui le associazioni di rappresentanza, «non possono più essere autoreferenziali, ma devono trovare nuovi strumenti di comunicazione e collaborazione con tutti, a cominciare dalla politica». Sottolineando come il settore agroalimentare sia il 17% del Pil.

Un altro passo necessario per arrivare a un'associazione rinnovata e moderna è la costruzione di macroaree in grado di affrontare tematiche diverse ma collegate tra loro: conoscenza delle imprese rurali, la comunicazione, la formazione e l'aggregazione di imprese. Temi analizzati dai vicedirettori di Confagricoltura Asti: Laura Cerutti, Daniela Prasso, Luisella Torchio e Roberto Bocchino.
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