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02 Maggio 2014 09:00:00
Un corteo del 1 maggio che già dagli slogan sottolineava la difficile situazione italiana a livello occupazionale quello promosso unitariamente da Cgil, Cisl e Uil che ieri mattina ha percorso le vie
Un corteo del 1 maggio che già dagli slogan sottolineava la difficile situazione italiana a livello occupazionale quello promosso unitariamente da Cgil, Cisl e Uil che ieri mattina ha percorso le vie del centro di Asti. Tra i principali problemi evidenziati la tragica percentuale che ha raggiunto nel nostro Paese la disoccupazione giovanile e la difficile situazione del lavoro femminile. «Non si può uscire da questo stato di empasse se non si crea lavoro buono e dignitoso», ha sottolineato dal palco di piazza San Secondo Francesca Delude (Nidil Cgil), ricordando poi la necessità di rifinanziare la cassa integrazione in deroga.Edicola Digitale
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