Spiraglio all'orizzonte della questione "fondo produttività" in Comune. Ovvero, l'annosa vicenda che si protrae dal 2009 e che vede 237mila euro di fondi comunali
Spiraglio all'orizzonte della questione "fondo produttività" in Comune. Ovvero, l'annosa vicenda che si protrae dal 2009 e che vede 237mila euro di fondi comunali "congelati" in attesa di essere distribuiti ai circa 600 dipendenti municipali come fondo produttività, erogato una volta all'anno in cifre diverse a seconda della valutazione ottenuta dal dipendente. Fondi accantonati e non distribuiti al personale perché, come ricorda il sindaco Fabrizio Brignolo, «l'intervento della Corte dei Conti e numerosi pareri legali non sono riusciti a sciogliere l'intricata questione burocratica, paventando anche il rischio di una responsabilità degli amministratori e dei dirigenti in caso di erogazione ai dipendenti».
Ora però il sindaco, che ha sempre difeso il "congelamento" dei fondi contro chi chiedeva di distribuirli, annuncia che sembra profilarsi una soluzione. «Una recente disposizione di legge - afferma - pare aver aperto qualche spiraglio: mi riferisco all'articolo 4 del decreto 16 del 2014, convertito in legge il 2 maggio scorso con la legge 68 del 2014. La norma in realtà ha un testo pressoché incomprensibile (e proprio per questo consente interpretazioni opposte) tanto che è intervenuta lo scorso 12 maggio una circolare firmata addirittura da tre Ministri - Lanzetta, Madia e Padoan (rispettivamente Ministro per gli affari regionali; Ministro per la semplificazione e Ministro dell'economia) - che prevede di costituire un comitato ristretto per riscrivere le "norme" e le "direttive" sui contratti integrativi negli Enti locali. Effettivamente è poi stato costituito il "Comitato temporaneo di rappresentanti delle amministrazioni centrali, regionali e locali in materia di trattamento retributivo accessorio del personale delle Regioni e degli Enti locali" che affronterà il tema».
Per l'occasione il sindaco ha quindi scritto una lettera a Governo e Anci (Associazione nazionale Comuni d'Italia) in modo da sollecitare una soluzione favorevole al personale, affermando che «gli effetti del blocco della contrattazione hanno portato negli anni ad una significativa e progressiva perdita del potere d'acquisto dei salari dei dipendenti pubblici, che ha causato una comprensibile mortificazione e demotivazione del personale. Per le Amministrazioni locali, quindi, sarebbe bene poter ritornare ad impiegare le risorse accantonate per valorizzare economicamente, secondo un approccio meritocratico, l'impegno del personale».
Nella lettera Brignolo ha anche sollecitato una maggior flessibilità nell'uso degli straordinari. «I vincoli, calibrati su realtà organizzative di anni fa, non consentono di remunerare il personale che si dichiara disponibile ad effettuare attività necessarie oltre l'orario di servizio», ha scritto. «L'Amministrazione deve quindi acquistare questi servizi all'esterno, con l'effetto perverso di spendere di più mortificando le professionalità interne».
e.f.
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