28 Maggio 2013 09:00:00
Rinegoziato il contratto tra F.lli Saclà e cooperativa Orto Piemonte. Saranno 900 le tonnellate di ortaggi semilavorati che nel 2013 verranno ritirate dagli orticoltori piemontesi. «Siamo veramente soddisfatti dice il presidente di Orto Piemonte, Renzo Allegretti sia per i prezzi spuntati con lazienda agroalimentare, sia per le nuove referenze introdotte nelle forniture» ...
Due anni fa il primo contratto di filiera fra la F.lli Saclà e la cooperativa Orto Piemonte che fa capo alla Coldiretti e che raccoglie anche numerosi orticoltori della provincia di Asti. Un contratto che prevedeva una fornitura di cinque anni ma che, presto, si è dimostrato sottostimato così da richiedere una rinegoziazione al rialzo. Delle quantità, ovviamente, visto che è stato implementato, sono aumentate le referenze e, nonostante il momento congiunturale difficile per tutti, anche alcuni prezzi. Così saranno 900 le tonnellate di ortaggi semilavorati che nel 2013 saranno ritirate dagli orticoltori piemontesi e, in particolare, basilico (fresco in foglie), carote (scollettate asciutte), cavolfiori (sfiocchettati in fusti in salamoia), cipolle rosse e bionde (pelate e messe in fusti), peperoni (detorsolati), rape (pelati e in salamoia), scalogno (pelato) e sedani bianchi e verdi (tagliati e messi in fusti in salamoia).Edicola Digitale
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