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25 Giugno 2014 18:03:00
C'è fermento tra i produttori di Brachetto, anche nel Nicese, a seguito della richiesta da parte del Consorzio di Tutela di ridurre le rese alla quota di 30 quintali per ettaro. Martedì ad Acqui
C'è fermento tra i produttori di Brachetto, anche nel Nicese, a seguito della richiesta da parte del Consorzio di Tutela di ridurre le rese alla quota di 30 quintali per ettaro. Martedì ad Acqui si è tenuta un'assemblea pubblica, al cui riguardo Cia e Confagricoltura Asti e Alessandria hanno rilasciato un comunicato congiunto: «La riduzione delle rese è inaccettabile - scrivono le dirigenze - Dai 20 mila euro per ettaro di ricavo per il viticoltore di una decina di anni or sono siamo ora passati a 6mila euro, con il dimezzamento delle bottiglie vendute dall'industria. In questo modo più della metà delle uve docg viene destinata a prodotti alternativi concorrenziali che di fatto fanno scomparire la docg stessa».Edicola Digitale
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