Gli astigiani sono tolleranti? A sentire le vicende di alcuni baristi del centro storico si direbbe che non tutti lo siano, o almeno non abbastanza. Ci sono persone che dimostrano scarsa simpatia per
Gli astigiani sono tolleranti? A sentire le vicende di alcuni baristi del centro storico si direbbe che non tutti lo siano, o almeno non abbastanza. Ci sono persone che dimostrano scarsa simpatia per i piano bar, la musica nei dehor, l'animazione serale e altre manifestazioni come le notti bianche o AstiMusica. Proprio in occasione di quest'ultima, prima ancora che iniziasse è stato appeso un striscione, in piazza Cattedrale, per chiedere al Comune di spostare i concerti altrove, così da non disturbare chi lì ci vive.
Un caso esemplare è quello successo alla titolare del Voglia Matta, il bar di via Federico Della Valle. «La sera del 24 giugno avevo organizzato un appuntamento musicale con il dj live la cui consolle era sistemata sulla strada - spiega Tiziana Paba - Qualcuno ha ritenuto che la musica fosse troppo alta e ha chiamato la polizia municipale. Dopo qualche giorno mi è stata notificata una multa da 1.032 euro e mi è stato anche revocato il plateatico senza il quale non posso più organizzare quel tipo di serate musicali durante le quali venivano numerosi clienti, anche da fuori Asti».
Tiziana Paba ha quindi deciso di fare ricorso contro la multa e di scrivere una lettera aperta agli astigiani con la quale chiede più tolleranza verso i commercianti che lavorano per tenere vivo il centro città. Anche sulla scorsa notte bianca, tenutasi venerdì 20 giugno, la commerciante dà un giudizio negativo. «Credo che sia stata fatta male perché non si organizza una notte bianca di venerdì dal momento che il giorno dopo molte persone devono andare a lavorare». E mentre c'è chi, sempre in centro, si sarebbe preso la briga di raccogliere delle firme per chiedere all'amministrazione di escludere alcune vie dalle prossime notti bianche (raccolta firme giudicata da alcuni baristi come assurda) c'è anche chi pensa di fare una protesta simbolica contro l'intolleranza.
E' il caso di via Garetti dove Franco Cavallero, titolare del "Cicchetto", annuncia l'intenzione di organizzare una protesta contro "chi protesta" i cui dettagli saranno resi noti solo nei prossimi giorni. «Ci risulta che ci sia una raccolta firme per "bloccare" le notti bianche in questa zona e questo ci sembra veramente assurdo - spiega Cavallero - A noi piacerebbe invece organizzare, con gli altri commercianti della strada, delle serate animate dalle 18 alle 23, mettendo dehor e chiudendo la via dal giovedì al sabato. Oggi si parla molto di città turistica ma per esserlo bisogna dare la possibilità di esercitare il libero commercio». E ancora una volta la mente corre ad altre città simili ad Asti, come Alba e Acqui Terme, dove in estate la musica accompagna le passeggiate serali dei cittadini. Agli astigiani la scelta.
r.s.
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