La crisi economica non fa sconti a nessuno, tantomeno al mercato del lavoro. Lo conferma il rapporto 2013 sull'attività del Centro per l'impiego, cui sono iscritte oltre 20mila persone in
La crisi economica non fa sconti a nessuno, tantomeno al mercato del lavoro. Lo conferma il rapporto 2013 sull'attività del
Centro per l'impiego, cui sono iscritte oltre 20mila persone in cerca di occupazione. Dalla ricerca emerge innanzitutto che il 2013 è stato l'anno più difficile per il mercato del lavoro piemontese, con il Centro obbligato a lavorare in un contesto sempre più complesso, non solo per la difficile congiuntura economica, ma anche per l'incertezza che riguarda il suo futuro. Ad oggi, infatti,
non si sa ancora se il servizio rimarrà in capo all'Amministrazione provinciale, dato che il Governo deve ancora decidere le funzioni che assegnerà alle Province diventate Enti di secondo livello come la nostra.
Due, essenzialmente, gli ambiti di cui si occupa il centro: servizi alle persone e ai datori di lavoro, diversificati in vari livelli e in maggioranza organizzati in base agli
standard regionali definiti nel marzo 2012. «In entrambi i casi sono servizi gratuiti - spiega il responsabile,
Gian Mario Cogno - in quanto il Centro è a carico dell'Amministrazione provinciale. Anche se non sappiamo ancora se lo rimarrà in futuro oppure no». Il servizio, che fa capo al dirigente provinciale Massimo Caniggia, è articolato nella
sede di corso Dante e negli uffici decentrati di Canelli, Nizza Monferrato e Villanova, in cui sono impegnati, in totale, 36 dipendenti, specializzati in consulenza, informazione orientativa, gestione di politiche attive del lavoro, accoglienza. Svolge servizi "in proprio" (come il
collocamento delle persone disabili e le assunzioni nel pubblico impiego) e attività in collaborazione con Enti territoriali, agenzie private, cooperative sociali, agenzie formative, associazioni datoriali, imprese.
Orientamento e tirociniVista la difficoltà del momento la Regione ha dato impulso a percorsi di formazione e accompagnamento verso un nuovo lavoro. Accanto al tradizionale target delle persone in cerca di lavoro, il Centro si è infatti occupato di
nuove fasce di lavoratori che rischiano la perdita del posto, in rete con mondo della scuola, Istituzioni, parti sociali, operatori dei servizi per l'impiego pubblici e privati».
Per quanto riguarda i
servizi alle persone, quindi, l'elenco di quanto viene proposto è decisamente lungo. In generale si possono ricordare alcune fasi: informazione, accoglienza, orientamento professionale, consulenza orientativa, accompagnamento al lavoro, incontro tra domanda e offerta di lavoro. Interessante, a questo proposito, osservare la serie storica dei tirocini, ovvero gli inserimenti temporanei nel mondo del lavoro rivolti a persone in cerca di occupazione, che fanno parte delle azioni di accompagnamento al lavoro. Nel 2013 il Centro ha
svolto ricerche per ricoprire 121 posti da tirocinante (erano 110 nel 2010) offerti da 88 aziende: la maggior parte si è concentrato nella fascia tra i 18 e i 23 anni, con prevalenza di diplomati di scuola superiore; i tirocini si sono concentrati nel settore predominante del terziario, con la presenza di un elevato numero di tirocinanti commessi, magazzinieri e impiegati di segreteria.
Ricerca personaleIl Centro per l'impiego offre un pacchetto di servizi ai datori di lavoro, che vanno dalla promozione all'informazione, dalla consulenza all'incontro tra domanda e offerta di lavoro. «Le due attività principali, comunque - commenta Cogno - sono la
consulenza a livello normativo e la ricerca di personale». In base al report emerge che nel 2013 sono state 290 le imprese che hanno usufruito del servizio di preselezione del centro (contro le 373 del 2012, le 478 del 2011 e addirittura le 665 del 2006); da precisare che, tra queste, non figurano agenzie private (lavoro e somministrazione) e le aziende per le quali il centro pubblica l'offerta senza svolgere alcuna attività di ricerca.
Le 290 aziende si sono rivolte al Centro per ricercare 443 posizioni lavorative (558 nel 2012, 731 nel 2011) con la
pubblicazione di 380 offerte di lavoro (494 nel 2012, 638 nel 2011). Il rilevante calo del numero delle posizioni offerte e, per contro, l'aumento delle candidature pervenute sottolineano la continua difficoltà del mercato del lavoro che risente della pesante crisi economica generale. In totale, poi, sono state
pubblicate 757 richieste di personale (contro le 1.149 del 2012, le 1.438 del 2011 e, addirittura, le 2.039 del 2006), numero che include le offerte gestite direttamente dal Centro per l'impiego col servizio preselezione e quelle pubblicate in bacheca per conto di aziende private e agenzie per il lavoro.
Nel complesso sono state richieste 1.152 posizioni professionali (contro le 1.566 del 2012, le 2.545 del 2011 e le 5.576 del 2006). A questo proposito va sottolineato che le aziende che si rivolgono al Centro
ricercano prevalentemente personale da assumere a tempo determinato. «Occorre però sottolineare - si legge nel report - che il dato può comprendere duplicazioni, nel caso in cui le aziende decidano di utilizzare più canali di reclutamento, oppure la stessa ricerca può essere reiterata e pubblicata più di una vollta in periodi successivi.
I numeri devono quindi essere interpretati non tanto in valore assoluto ma come "tensione" nella ricerca di un particolare profilo professionale (vedi box in alto per approfondire)».
Elisa Ferrando