Polemica sul cambio degli orari dei trasporti extraurbani (le cosiddette corriere che collegano Asti con i paesi della provincia). A sollevarla il Comitato Sap, formato principalmente da autisti, che cita a questo proposito i cambiamenti determinati da alcune recenti ordinanze firmate dalla Provincia. Ordinanze che seguono la decisione di alcune scuole superiori di organizzare le lezioni sulla base della settimana corta, ovvero dal lunedì al venerdì...
Polemica sul cambio degli orari dei trasporti extraurbani (le cosiddette corriere che collegano Asti con i paesi della provincia). A sollevarla il Comitato Sap, formato principalmente da autisti, che cita a questo proposito i cambiamenti determinati da alcune recenti ordinanze firmate dalla Provincia. Ordinanze che seguono la decisione di alcune scuole superiori di organizzare le lezioni sulla base della settimana corta, ovvero dal lunedì al venerdì, rispondendo così all'appello della stessa Amministrazione, responsabile delle scuole superiori provinciali, mirato a risparmiare a livello di riscaldamento degli edifici e di trasporto pubblico.
«Le ordinanze - commenta Maurizio Dovico, presidente del Comitato Sap - hanno imposto alle aziende di far arrivare i pullman alle 7.45 al Movicentro, dato che alcune scuole hanno anticipato, per via della settimana corta, l'avvio delle lezioni, e quindi bisognava garantire ai ragazzi la possibilità di arrivare in tempo a destinazione. E, in secondo luogo, di posticipare la partenza alle 14.20, sempre per il cambio di orario degli istituti in questione. In entrambi i casi si tratta di variazioni dell'ordine di 10 - 15 minuti, che però hanno diverse conseguenze. Primo, creano problemi a quegli studenti che frequentano la scuola dal lunedì al sabato, e che quindi non hanno riscontrato modifiche del loro orario. Secondo, provocano disagi all'utenza non scolastica, dato che, in vari casi, le corse posticipate hanno effetti "a cascata" su quelle successive. Terzo, non capisco dove stia la diminuzione dei costi che era l'obiettivo primario della "settimana corta". A questo proposito ricordo anche che devono essere garantite sia le corse al pomeriggio, tra le 17 e le 17.15, per le scuole che effettuano rientri pomeridiani da quest'anno (cosa che ha comportato, in alcuni casi, l'istituzione di corse ex novo) sia le corse al sabato mattina per chi fa la "settimana lunga"».
A parlare di costi anche Enrico Giachino, presidente del consorzio Coas che riunisce le principali aziende di trasporto extraurbano astigiane. «In effetti noi imprenditori abbiamo avuto un aggravio di costi - ammette - in quanto l'anticipo e il posticipo delle corse mattutine hanno modificato i turni, per cui dobbiamo pagare gli autisti in seguito alla prestazione di lavoro "allungata". E poi c'è il discorso che solitamente siamo chiamati a modificare gli orari delle linee scolastiche con grande velocità, come successo anche in questi giorni, dato che siamo sempre noi a doverci adeguare al sistema scolastico».
La Provincia, da parte sua, monitorerà i nuovi orari delle corse. «Per ora abbiamo effettuato controlli al mattino - afferma Roberto Imparato, dirigente del settore Trasporti - ma dalla prossima settimana, quando le scuole saranno dotate di orario completo, lo faremo anche al pomeriggio, in modo da tarare bene gli orari a beneficio degli studenti. L'obiettivo futuro, comunque, sarà quello di arrivare a fare in modo che tutte le scuole superiori concentrino le lezioni dal lunedì al venerdì. Anche se, comunque, la decisione finale spetterà ai singoli istituti».
Elisa Ferrando
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