15 Dicembre 2015 11:40:00
A fronte dei timori che sono sorti negli ultimi giorni, la domanda che è corsa sulla bocca di tutti gli astigiani è: "la nostra banca cittadina, gode buona salute? I nostri soldi sono a rischio
A fronte dei timori che sono sorti negli ultimi giorni, la domanda che è corsa sulla bocca di tutti gli astigiani è: "la nostra banca cittadina, gode buona salute? I nostri soldi sono a rischio o possiamo stare tranquilli?" A rispondere non sono solo i vertici della Cassa di Risparmio di Asti, che comunque hanno messo subito tutte le agenzie del territorio a disposizione dei clienti che volessero avere chiarimenti su qualsiasi genere di problematiche. A parlare sono anche i dati comunicati alla BCE, attraverso la Banca d'Italia, sulla solidità patrimoniale degli istituti di credito. "Cassa di Risparmio astigiana ha ricevuto il provvedimento della Banca d'Italia con il quale, al termine del Supervisory Review and Evalutation Process (SREP), sono stati determinati i requisiti patrimoniali che il Gruppo C.R.Asti dovrà rispettare a decorrere dal 1° gennaio 2016 e che sono i seguenti: coefficiente di capitale primario CET1 pari al 7%; coefficiente di capitale TIER1 pari all'8,5%; coefficiente di capitale totale pari al 10,5%. Si tratta del minimo previsto dalla normativa europea.Edicola Digitale
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