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Due serate tra musica e teatro per ricordare Massimo Cotto

A Riva Ligure la seconda edizione di "You’ll never walk alone", dedicato al giornalista astigiano, voce di Virgin Radio, scomparso nel 2024

Due serate tra musica e teatro per ricordare Massimo Cotto

Massimo Cotto

Stasera, venerdì 4, e domani, sabato 5 settembre, in piazza Matteotti a Riva Ligure (Imperia), si terrà "You’ll never walk alone", seconda edizione dell’evento dedicato a Massimo Cotto, il giornalista e speaker radiofonico astigiano, mancato nel 2024, considerato uno dei più grandi narratori della musica rock. 

 Un progetto organizzato in collaborazione con il Club Tenco e il Premio Bindi, promosso dal Comune di Riva Ligure con il patrocinio della Regione Liguria, «nato per rendere omaggio alla voce storica di Virgin Radio che, con la sua passione e il suo talento, ha lasciato un segno indelebile nel mondo della musica, dell’arte e del cantautorato», sottolineano gli organizzatori.

Il commento del sindaco di Riva Ligure

«Dopo il successo della prima edizione – spiega il sindaco di Riva Ligure, Giorgio Giuffra – torna un appuntamento che non è soltanto un omaggio, ma un modo per continuare a far vivere la passione di Massimo Cotto. Massimo è stato una voce storica di Virgin Radio, ma soprattutto un grande narratore della musica, dell’arte e del cantautorato. Aveva una capacità rara: raccontare la cultura musicale con competenza, curiosità e umanità, riuscendo a parlare a chi la musica la conosceva da sempre ed a chi, invece, si affacciava per la prima volta a quel mondo». 

«“You’ll Never Walk Alone” - continua - era una frase che Massimo amava molto. E, credo, che oggi rappresenti perfettamente lo spirito di questa iniziativa: nessuno cammina davvero da solo quando c’è una comunità capace di condividere passioni, storie e valori. Vogliamo ricordare Massimo, certo, ma soprattutto vogliamo far conoscere e trasmettere il patrimonio che ci ha lasciato. A chi ha avuto la fortuna di incontrarlo e di conoscerlo personalmente, ma anche e soprattutto alle nuove generazioni. Perché il modo migliore per rendere omaggio a una persona come Massimo non è soltanto guardare indietro. È fare in modo che ciò che ha costruito continui a camminare, a parlare e a ispirare. Insieme».

I due eventi

Gli appuntamenti, ad ingresso gratuito, avranno inizio alle 21.30. A presentare le due serate l’attore, performer e conduttore Diego Casale, noto anche per le sue partecipazioni al programma di Canale 5 "Zelig", dove ha interpretato diversi personaggi di successo, tra cui I Mammuth e Aurus.

Stasera (venerdì) alle 21.30 sarà in scena "Pillole di Chelsea Hotel", spettacolo di Massimo Cotto che intreccia narrazione e musica. A dare voce alle storie scritte da Massimo sarà l'attrice e cantante Chiara Buratti, che con Cotto ha diviso il palcoscenico nello spettacolo "Decamerock", oltre che un lungo pezzo importante di vita essendo sua moglie. A cucire insieme le canzoni e la musica Mauro Ermanno Giovanardi, con Marco Carusino alla chitarra e alla loop machine.

In questo spettacolo in pillole la parola si fonde con la musica ripercorrendo le incredibili storie di amore e morte ambientate nell’albergo cult in stile vittoriano nel cuore di New York, dove è passato lo zoccolo duro della pop culture, da Bob Dylan a Jack Kerouac.

L’appuntamento di domani, sabato, sarà invece con "Monk e Pannoniaca - Storia rock di due anime jazz", concerto teatrale che racconta con musica e parole il legame profondo, quanto improbabile, tra Thelonious Monk (pianista afroamericano, rivoluzionario, visionario, enigmatico) e Pannonica de Koenigswarter (aristocratica inglese anticonformista, che sceglie di lasciare tutto, dalla famiglia ai privilegi della sua classe sociale, per dedicare la propria vita al jazz e agli artisti che amava). Nel ruolo di Pannonica, Chiara Buratti; al pianoforte Giovanni Ceccarelli e al contrabbasso Ferruccio Spinetti, che negli anni hanno esplorato anche il repertorio meno conosciuto di Monk, rendendo omaggio all’estro geniale del pianista americano.

«Attraverso la narrazione in musica e parole del loro incontro e della loro amicizia silenziosa e a volte ambigua - anticipano gli orgabizzatori - lo spettacolo attraversa i club della New York anni ’50, i viaggi sulla Bentley argento di Pannonica, gli eccessi, le fragilità, il razzismo, la solitudine del genio e la forza di un’unione indissolubile. Un dialogo continuo tra le musiche di Monk, prima fra tutte la celebre "Pannonica" dedicata alla donna che lo ha salvato, e il racconto poetico e ruvido di quegli anni insieme». 

 

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