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22 Agosto 2026 09:16:23
Uno scatto dalla performance "So human – La mia vita da pianta" di Arterie Theater
Sarà nell’Astigiano l'avvio della XV edizione di Earthink Festival, il festival itinerante ideato nel 2012 dalla direttrice artistica Serena Bavo, che porta le arti performative in dialogo con ambiente, territorio e comunità. Ideato e promosso da Tékhné APS, ha il sostegno di Regione Piemonte, Lavazza, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Cooperativa Astra.
All'insegna del titolo di questa edizione, "#GocciaAGoccia", la prima tappa, da giovedì 27 a domenica 30 agosto, presso la cantina La Corte di Casabianca (Asti), proporrà quattro giornate in cui differenti linguaggi artistici affronteranno il rapporto tra uomo e ambiente.
«Da quindici anni - sottolinea Serena Bavo - Earthink prova a costruire un dialogo tra arte, ambiente e comunità. Con il tema di questa edizione continuiamo a interrogarci su come abitare il presente senza rinunciare alla complessità. Lo facciamo attraversando territori diversi, dalle aree interne ai contesti urbani, mettendo in relazione artisti, cittadini, paesaggi e saperi. Crediamo che la cultura non debba limitarsi a raccontare il cambiamento, ma possa contribuire a generarlo, creando occasioni di incontro, immaginazione e partecipazione. Perché ogni trasformazione, anche la più grande, inizia sempre da una goccia».
Ad aprire la XV edizione, giovedì 27 agosto alle 18, sarà "(T)Eessere giardino – Un’esperienza di collaborazione tra (u)mani" di Angela Ruozzi. «Attraverso la pratica dell’intreccio, accompagnati dall’artista ambientale Antonella De Nisco e dall’ascolto in cuffia di suoni e parole - spiegano gli organizzatori - i partecipanti prenderanno parte alla costruzione di un “giardino d’aria e profumo”. Il gesto manuale diventerà così un’esperienza poetica e condivisa, capace di mettere in relazione le persone, lo spazio e la natura».

Alle 21, con la collaborazione di "CinemAmbiente", si terrà la proiezione di "Ma Prière à la Mer – La mia preghiera al mare", film del 2026 diretto da Davide Marino. Al centro la storia di Alassane, saggio uomo di mare alla ricerca dell’Isola della Pace, che approda sulle coste dell’Isola di Yoff, dove il pesce è scomparso a causa della pesca intensiva delle navi straniere.
Secondo un’antica profezia, solo un visitatore miracoloso potrà riportare il pesce sull’isola. Il viaggio diventa così una ricerca di utopia e redenzione, attraverso un racconto africano intriso di realismo magico.
Un film, quindi, che racconta le conseguenze della trasformazione di un ecosistema attraverso lo sguardo di una comunità profondamente legata al mare.
Venerdì 28 agosto alle 19.30 arriverà "Rec2030 Live – Atlante delle Rive", il format di conferenza-spettacolo ideato da Tékhné, con ospite Marco Paolini. Teatro, musica e divulgazione si incontreranno in un dialogo con Serena Bavo e Agnese Vigorelli, ideatrici del progetto, per affrontare i temi dello sviluppo sostenibile attraverso racconti, riflessioni e testimonianze.
Al centro dell’incontro c’è, appunto, Atlante delle Rive, il progetto triennale realizzato da La Fabbrica del Mondo e Jole Film, che unisce teatro e territorio per esplorare il rapporto tra comunità e risorse idriche. Attraverso le voci di cittadini, esperti, tecnici, artisti e divulgatori, il progetto racconta la complessità del mondo dell’acqua in Italia e invita a riflettere sulla cura dei fiumi e sulla necessità di mettere in relazione conoscenze, esperienze e buone pratiche.
Sabato 29 agosto alle 21 il programma proseguirà con "Landscape/Paesaggi di cubo", progetto performativo multimediale che nasce da un’indagine sulla trasformazione dei territori e sugli effetti dell’intervento umano e del naturale trascorrere del tempo. «Documentazione audiovisiva, narrazione, visual art e musica elettronica - sottolineano - costruiscono un’esperienza immersiva dedicata alla mutazione morfologica dei territori. Va ricordato che per Earthink Festival il progetto prende avvio da una prima indagine realizzata in residenza a Casabianca, facendo del territorio stesso il punto di partenza della ricerca artistica».
A chiudere la prima tappa, domenica 30 agosto alle 11, sarà "So human – La mia vita da pianta" di Arterie theater, una performance urbana site-specific che parte da alcune domande: come sono cambiate le nostre città? Come siamo noi nell’ambiente che ci circonda? E come sarebbe la nostra vita da pianta?
Una guida accompagnerà il pubblico lungo un percorso di circa due chilometri attraverso spazi urbani, percorsi pedonali, parchi e piste ciclabili. «Attraverso il movimento e l’osservazione - concludono - la performance invita a interrogarsi sul nostro modo di abitare le città e sulla relazione che costruiamo con l’ambiente che ci circonda».
Per informazioni e prenotazioni: info@tekhneteatro.com, www.earthinkfestival.eu, 370/3155341.
Earthink Festival proseguirà dal 3 al 6 settembre in Valchiusella (coinvolgendo i comuni di Brosso, Vico Canavese, Vidracco e Rueglio) per poi arrivare alla tappa conclusiva a Torino dal 10 al 12 settembre.
Accanto alla programmazione artistica, Earthink continua inoltre ad organizzare incontri, percorsi formativi, progetti e momenti di confronto. Tra questi, "Cantiere Risonanze", dedicato alla rete nazionale di giovani direttrici e direttori artistici under 35; "Voci dal territorio", dedicato al ruolo delle arti performative nella costruzione delle comunità; "Orizzonti", rassegna di approfondimento in Valchiusella; "Geografie – clima e corpi in relazione", percorso dedicato a Torino al rapporto tra ambiente, trasformazioni climatiche ed educazione sentimentale ed emotiva.
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