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“Ninîn, sangue del vostro sangue” in mostra allo spazio BAart di Agliano Terme

L'esposizione del giovane artista savonese Gioele Sasha Staltari riporta il ricordo della casa dei nonni attraverso opere di una narrazione personale

“Ninîn, sangue del vostro sangue” in mostra allo spazio BAart di Agliano Terme

Prosegue ad Agliano Terme il calendario di DegustArt, la rassegna nata in collaborazione con il Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato che mette in dialogo arte contemporanea e cultura del vino negli spazi di BAart. Il nuovo appuntamento è dedicato al giovane artista savonese Gioele Sasha Staltari che presenta “NINÎN. Sangue del vostro sangue”, un progetto inedito pensato appositamente per l'ex confraternita di San Michele, sede di BAart, nuova tappa della sua ricerca artistica.

Il titolo nasce da Ninîn, l'espressione affettuosa del dialetto ligure con cui la nonna era solita chiamare Gioele durante l'infanzia. Proprio durante una visita a casa sua, quasi per caso, l'artista sfoglia un album fotografico dedicato ai primi mesi di vita della madre, con gli scatti del battesimo: quelle immagini della metà degli anni Settanta, pur appartenendo a un tempo lontano, si rivelano sorprendentemente familiari, tanto da diventare il punto di partenza di una riflessione sull'identità e sui legami che attraversano le generazioni.

«Quelle fotografie raccontavano un tempo che non avevo mai vissuto, eppure lo sentivo scorrere nelle vene. In quel momento ho capito che si possono ereditare memorie, affetti e appartenenze senza averli conosciuti direttamente. Da lì è nata la mostra», racconta Gioele Sasha Staltari.

Passato e presente, sacro e profano convivono nelle opere realizzate per BAart: disegni su carta, tende e lenzuola provenienti dalla casa dei nonni e dipinte con caffè e carboncino, sculture in ceramica ispirate alla tradizione savonese e installazioni trasparenti su organza trasformano volti, dettagli e oggetti quotidiani in una narrazione personale che incontra lo sguardo del visitatore.

Per mezzo di un linguaggio figurativo e materiali di recupero testimoni del passato, Staltari sceglie di avvicinare il pubblico a un'esperienza intima ma condivisibile, lasciando che ciascuno ritrovi qualcosa di sé in ciò che osserva.

La mostra si potrà visitare fino al 20 settembre, tutti i giorni dalle 10 alle 18, chiuso il mercoledì. E ogni domenica ai visitatori sarà offerto un calice di Barbera d'Asti.

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