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Diavolo Rosso

Crossing, quando le basi musicali house incontrano la voce di Piero Cotto

Il cantante, classe 1944, ospite del Fuori Festival insieme al giovane dj Andrea Calandra per raccontare il progetto discografico che li accomuna: «Nelle nostre intenzioni il volume 2»

Crossing, quando le basi musicali house incontrano la voce di Piero Cotto

Da sinistra Andrea Calandra, Elisa Ferrando e Piero Cotto

Non solo un progetto discografico, ma un incontro tra due generazioni e due due mondi musicali lontani solo in apparenza. 

Parliamo di "Crossing", al centro del talk musicale ospitato nell'ambito del "Fuori Festival",che animerà fino a domani (sabato) il Diavolo Rosso,  in contemporanea con AstiMusica. Un cartellone - organizzato dalla piattaforma ed etichetta musicale Heartist con il locale di piazza San Martino - nato con l’obiettivo di ampliare l’esperienza del festival di piazza Alfieri, trasformando il locale in uno spazio da vivere prima dell’inizio dei concerti.

Protagonisti dell'incontro due ospiti astigiani. Ovvero Andrea Calandra - dj, produttore e direttore artistico, tra i nomi emergenti della scena house italiana, le cui produzioni son state pubblicate da etichette internazionali - e il cantante Piero Cotto. Classe 1944, Cotto è protagonista di una lunga carriera a livello nazionale e internazionale che l’ha portato, ad esempio, a prendere parte a due edizioni del Festival di Sanremo e ad ottenere numerosi riconoscimenti in America Latina. Fino ad arrivare agli ultimi anni, quando è giunto in finale al talent The Voice Senior con la moglie Beatrice Dalì.

Stimolati dalle domande della giornalista de "La nuova provincia" Elisa Ferrando, conduttrice dell’incontro, gli ospiti si sono raccontati descrivendo i “mattoni” alla base delle rispettive carriere, tra aneddoti divertenti e curiosi. Come quando Alfred Hitchcock, ospite in Italia alcuni giorni, rimase colpito dalla voce di Piero Cotto al punto da volerlo coinvolgere come cantante in una delle sue produzioni cinematografiche, anche se poi alla fine il progetto non riuscì a concretizzarsi.

Dopodiché la conversazione si è concentrata sul progetto “Crossing”. Non solo un album, ma un progetto di incontro fra generazioni e stili diversi: la voce di Piero Cotto su una base musicale house.

Progetto di cui hanno raccontato origine e sviluppi, proponendo in ascolto le quattro tracce che compongono l’EP.

«Il progetto “Crossing” - ha ricordato Calandra - nasce dalla mente di Mauro Quirico, che conosco da diversi anni. Mi è arrivata da lui, infatti, la proposta di collaborare con Piero Cotto. L’obiettivo era unire due stili differenti e due generazioni lontane. Avendo ascoltato alcune canzoni di Piero, registrate negli anni Ottanta e caratterizzate da un sound molto funky e groove, ho subito capito che poteva avere l’anima giusta per questo progetto».

«Non avrei mai preso parte ad una operazione di tale genere se non mi fosse stato proposto un prodotto come quello di Calandra e Quirico», ha confidato Cotto. «Un prodotto, cioè, creato con il tempo, con buon gusto, con pazienza. Stavo vivendo un periodo in cui ero spinto dalla volontà di fare delle cose un po' strane, pazze. Così ho accettato. Mi attirava anche il fatto che non c'erano una melodia e nemmeno le parole, solo la musica, per cui dovevo cantare sopra queste basi house. Un progetto difficilissimo da portare in giro, basato sulle improvvisazioni. Nel jazz, di cui sono sempre stato appassionato, si usa moltissimo, per cui ho messo a disposizione la mia esperienza».

È seguito l’ascolto del primo brano, di cui hanno raccontato i retroscena della lavorazione, per poi parlare degli sviluppi futuri del progetto. «Siamo rimasti soddisfatti, tanto che ci piacerebbe procedere con il volume 2», hanno annunciato.

È quindi emersa la sintonia e l’empatia tra i due. «È andato tutto secondo i piani progettati», ha ricordato Calandra. «Dopo l’avvio a marzo, abbiamo terminato di registrare a luglio, quando abbiamo anche scattato la foto di copertina in via Bonzanigo. Volevamo infatti rappresentare nella grafica un incrocio che mostrasse anche un angolo della nostra città. Uscito su tutte le piattaforme digitali lo scorso settembre, “Crossing” ha visto l’aggiunta del disco in vinile a dicembre».

Un progetto partito da Asti che ha aperto nuovi orizzonti. «Grazie all’accoglienza positiva da parte degli addetti del settore - ha raccontato Calandra - ho potuto esibirmi in location di assoluto prestigio come Borgo Egnazia, l'esclusivo resort di lusso di Savelletri conosciuto in tutto il mondo».

Il progetto Crossing è una produzione di Fondazione Mos realizzata in partnership con Assicurazioni Pampirio e con il supporto dei partner del progetto.

Gli ultimi appuntamenti

Fuori Festival, avviato lo scorso 4  luglio, prevede ancora due serate. Stasera (venerdì), alle 19, spazio a “Musica e Psiche”, dibattito sul rapporto tra musica e identità. Interverranno gli psicologi e psicoterapeuti Omar Fassio e Vitorio Gonella; il rapper torinese Rico Mendossa, fondatore del podcast Street Mindset, e Adriano Giordano (Humangest), in dialogo con Brunella Vedani. Alle 20 lo stesso Rico Mendossa presenterà in anteprima alcuni brani del suo nuovo album in uscita in autunno, che vanta un importante featuring con Guè.

Domani (sabato) l'ultima serata del festival si aprirà alle 20 con il concerto di Zibba, cantautore e produttore pluripremiato, vincitore del Premio della critica a Sanremo e della Targa Tenco. Prima dell’esibizione dialogherà con Chiara Buratti. Infine, come ultimo evento del festival, dalle 22.30 spazio al party di chiusura targato Jungla Urbana, che vedrà alternarsi in consolle i dj Max Fresh e Lory The Dolphin.

Si ricorda che, per tutta la durata del festival, il Diavolo Rosso apre ogni giorno alle 17. Sono infatti attivi all'interno del Diavolo Rosso la mostra fotografica e audiovisiva “La storia di AstiMusica” curata da Roberto Signorini e l'Heartist Store, il primo negozio fisico di album digitali firmato Heartist, piattaforma ed etichetta musicale con base ad Amsterdam e Torino che permette agli artisti iscritti di vendere direttamente ai fan album e contenuti digitali.

Infine, in collaborazione con il progetto culturale Indieflash, vengono registrate dal vivo le interviste radiofoniche ad alcuni degli artisti principali in cartellone.

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