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AstiMusica, al fianco del Comune Audere e Mr Wolf: «Mettiamo al centro i territori»

Parlano i vertici delle due aziende che si sono accollate il rischio di impresa per definire il cartellone con il Comune

Astimusica, al fianco del Comune Audere e Mr Wolf: «Mettiamo al centro i territori»

In occasione della presentazione dell’edizione 2026 del festival AstiMusica, in programma ad Asti dal 4 al 20 luglio, è stato dato spazio anche alle due aziende che si sono accollate il rischio di impresa per definire il cartellone con il Comune: Mr Wolf, rappresentata dal direttore Fulvio De Rosa, e Audere, per la quale era presente l’amministratore unico Diego Cogno.


«Diego - ha ricordato l'assessore comunale alla Cultura, Paride Candelaresi - è stata la prima persona che ha creduto nella manifestazione da quando, con coraggio, l'abbiamo spostata da piazza Cattedrale a piazza Alfieri per alzarne il livello. L'anno successivo si è aggiunto Fulvio De Rosa, con cui abbiamo continuato questa avventura in un mondo - quello della musica e della discografia - che è piuttosto complicato».
Diego Cogno ha spiegato come Asti rappresenti «un'opportunità reale, un investimento che può portare frutti. Il nostro compito è dare valore ad una manifestazione che inizialmente non viene considerata in grado di ospitare artisti di alto livello, un risultato che invece può raggiungere grazie al lavoro in sinergia con l'Amministrazione comunale».


D'accordo Fulvio De Rosa. «Siamo lieti - ha affermato - di avviare questo nuovo percorso ad Asti. Abbiamo scelto di investire in AstiMusica perché abbiamo trovato un’amministrazione disponibile ad accogliere le nostre proposte e una città con caratteristiche culturali e territoriali che meritano di essere valorizzate. Come Mister Wolf il nostro lavoro si concentra proprio su questo: mettere al centro i territori, soprattutto quelle realtà che non sono capoluoghi ma che possiedono un patrimonio storico, naturalistico ed enogastronomico di grande interesse. Asti e piazza Alfieri, nel cuore del Monferrato, rappresentano bene questa identità. L’obiettivo è costruire una rassegna che dialoghi con il contesto, seguendo un’impostazione che abbiamo già sperimentato in altre città come Mantova (con il Mantova Summer Festival), Alghero (Alguer Summer Festival) e Bergamo (Lazzaretto Estate). Abbiamo definito in calendario con grandi artisti italiani e internazionali, stand up comedy, divulgazione, appuntamenti più leggeri e gratuiti. Un cartellone, quindi, accessibile e adatto a pubblici diversi. L’intento è proporre un festival che possa diventare un riferimento regionale per gli spettacoli estivi, creando le condizioni per un percorso continuativo nei prossimi anni».


A rassicurare il pubblico sulla qualità degli eventi è intervenuto anche il presidente di Assomusica, Carlo Parodi, che ha ricordato come la qualità inglobi anche la sicurezza: «Il sistema di sicurezza che offriamo in Italia per questi eventi - ha affermato - è tra i più elevati d’Europa».

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