Primo bilancio
23 Giugno 2026 10:21:44
È stata dedicata a lui la 48ª edizione di AstiTeatro intitolata «Una città da vivere», a Gianluigi Porro che per tanti anni ne guidò l’organizzazione, che se ne è andato proprio nel pieno del suo svolgimento e che è stato ricordato con parole che sembrano poesia «…una sedia vuota e una luce accesa…» all’apertura dei cortili storici per la sedicesima edizione di “Scintille”, concorso rivolto a compagnie teatrali professionali under 35 ideato proprio dalla sua genialità. Con un velo di tristezza si è dunque concluso il Festival che ha riportato il teatro nei cortili e nelle piazze della città, un po’ come accadeva agli esordi della rassegna. Un modo per confermare Asti come “città‑festival”.
«Anche quest’anno, con una nuova formula condensata, il Festival ha avuto un ottimo riscontro di pubblico – ha commentato il dirigente Angelo Demarchis – e anche l’aver anticipato di qualche giorno il periodo usuale, che è coinciso con la fine delle scuole, si è rivelata una scelta vincente. Gli ultimi appuntamenti di AstiTeatro – ha aggiunto Demarchis – sono stati purtroppo condizionati dalla notizia dell’improvvisa scomparsa di Gian Porro ma si è deciso di continuare la manifestazione perché abbiamo pensato che lui, comunque, amava questa rassegna e non avrebbe voluto che si interrompesse».
L’edizione si è quindi confermata come uno degli appuntamenti culturali più attesi, longevi e significativi del panorama teatrale italiano, ma anche rilevante punto di riferimento con un cartellone ricco di prime nazionali e occasione di socialità, incontro e confronto, grazie anche al DopoFestival, nei giardini Guglielminetti. AstiTeatro, con direzione artistica di Mario Nosengo ed Eugenio Fea, inaugurato nel centro storico con «Memoriae» si è dimostrato così un Festival in grado di coinvolgere il pubblico, una proposta culturale moderna che ha trasformato la città in palcoscenico sotto le stelle.
«Il Festival – ha dichiarato Mario Nosengo – nonostante la scomparsa di Gian Porro, è finito in bellezza e ci ha dato molte soddisfazioni; da parte mia ho notato un pubblico cambiato, più giovane e anche il DopoFestival, vera grande novità di AstiTeatro fortemente voluto dall’assessore Paride Candelaresi, è piaciuto molto».
Stesso discorso per “Scintille” (in collaborazione con Tieffe Teatro Milano), che, nelle due serate dedicate agli spettacoli itineranti e nonostante il grande caldo, ha accolto un pubblico numeroso; le otto compagnie selezionate (Teatri Di.Versi, Teatro del libero scambio, Collettivo Fontana, Compagnia Mariani, Collettivo Commestibile, Compagnia Cottini, Canzi, Moser, Della Volpe, Spartenza Teatro e Theatre Turnings) e provenienti da tutta Italia hanno presentato un estratto di circa venti minuti del loro spettacolo, ripetendolo nei cortili di Palazzo del Collegio, di Palazzo Ottolenghi, dell’Archivio Storico e di Palazzo Alfieri. Brevi rappresentazioni che si sono ripetute al Teatro Menotti di Milano, il progetto vincitore, scelto da una giuria di esperti e con il contributo del pubblico votante, riceverà un contributo di ottomila euro e la possibilità di partecipare con lo spettacolo completato, all’edizione 2027 di AstiTeatro e alla prossima stagione del Teatro Menotti.
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