Festival
12 Giugno 2026 18:58:00
Si propone come un festival aperto alla città, arricchito da momenti conviviali (come il Dopofestival) e da numerosi eventi collaterali, il festival AstiTeatro avviato mercoledì.
In programma fino al 20 giugno, è organizzato dal Comune di Asti e si avvale della co-direzione artistica di Mario Nosengo ed Eugenio Fea.
«Da anni - confida l'assessore comunale alla Cultura, Paride Candelaresi - sognavo di aprire il festival a spazi diversi della città e devo dire che quest'anno l'obiettivo è stato raggiunto, perché gli spettacoli si svolgeranno in numerosi luoghi, anche non prettamente nel centro storico, in modo che la cittadinanza possa riscoprirli e viverli».
L’assessore illustra quindi le novità dell’edizione 2026. «Innanzitutto - afferma - il Dopofestival, momento conviviale tra cultura, musica e socialità, reso possibile grazie alla collaborazione dell'associazione Rewild e di cantina Cocchi, in programma ai Giardini Guglielminetti di Palazzo Alfieri. Uno spazio informale e accogliente per chi vuole incontrarsi dopo gli spettacoli e condividere esperienze e riflessioni, oppure anche solo per godere di una serata all'aperto accompagnata da buona musica, avvicinandosi così anche al festival».
«In secondo luogo - prosegue - il fatto che da quest'anno il concorso “Scintille”, riservato alle compagnie giovanili under 35, è stato inserito all'interno del cartellone».
Al co-direttore artistico Mario Nosengo, invece, il compito di entrare nel merito degli spettacoli selezionati. «Nel corso della sua storia - afferma - AstiTeatro ha sempre dimostrato un forte interesse per la nuova drammaturgia, declinata in forme e generi diversi, in un'ottica di multidisciplinarietà. In questa edizione il cartellone ospiterà artisti affermati, compagnie emergenti e realtà internazionali, con spettacoli rivolti a tutte le età. Intitolata “Una città da vivere”, proporrà nello specifico una riflessione sul rapporto tra cittadini e spazi urbani. Il festival rinnova così la sua missione di portare il teatro oltre gli spazi canonici, trasformando la città in un festival diffuso e partecipato».
In programma spettacoli - con sette prime nazionali e due regionali - workshop e residenze artistiche, avviati con l'inaugurazione di mercoledì affidata allo spettacolo di circo contemporaneo “Memoriae”, firmato dalle compagnie Materiaviva e Artemakia. Diversi gli argomenti al centro degli spettacoli, dal capitalismo al tema del fine vita, che spaziano tra teatro di figura, prosa, danza teatro, circo contemporaneo, performance di mentalismo e teatro musicale.
Come accennato, la chiusura del festival sarà affidata a “Scintille”, in programma venerdì 19 e sabato 20 giugno, dalle 21.30 alle 00.30, nei cortili dei palazzi storici. Otto compagnie, selezionate tra progetti ricevuti da tutta Italia, presenteranno un assaggio di 20 minuti del proprio spettacolo. Il progetto vincitore, scelto dal pubblico e da una giuria di operatori teatrali, riceverà un contributo di 8 mila euro e la possibilità di rappresentare lo spettacolo finito nell’edizione 2027 di AstiTeatro e nella stagione 2026/2027 del Teatro Menotti di Milano.
Il festival è organizzato con il sostegno della Banca di Asti e delle Fondazioni Crt e CrAsti, in collaborazione con Fondazione Asti Musei, Biblioteca Astense, Fondazione Centro di Studi Alfieriani e Fondazione Cesare Pavese. Inoltre è inserito nel progetto Patric (Polo astigiano teatro ricerca contemporaneo), che riunisce l'Amministrazione comunale, lo Spazio Kor e il Teatro degli Acerbi impegnati a costruire un sistema integrato di teatro contemporaneo.
VORREI MORIRE NON SO COME FARE
Venerdì 12 giugno – ore 22
Archivio storico di via Massaia
PRIMA REGIONALE
di e con Roberto Scappin, Paola Vannoni
Tira è un lui. Molla una lei. Stanno procedendo incredibilmente vivi verso la morte, anche se la citano con desiderio. Ma è forse solo una curiosità capricciosa. Analizzano e inventano il reale, sovrapponendosi alle vite di altri per affiorare, sbeffeggiati, da se stessi. Arroccati su un palco si scambiano parole; domande essenziali che generano discorsi spiantati, ma se vi si vigilasse si aprirebbero fenditure sull’estensione della loro giornaliera concretezza.
Spettacolo vincitore del Premio Dante Cappelletti.
Lo spettacolo verrà preceduto, alle 20.30, da un incontro con Ferruccio Demaestri (musicoterapeuta e presidente Confiam), Roberto Scappin e Paola Vannoni (drammaturghi e registi spettacolo) e Barbara Furlano (psicologa e psicoterapeuta).
EMOZIONI DA BERE
Sabato 13 giugno – ore 19.30
Loggiato Diavolo Rosso
Regia drammaturgia interpretazione Daniele Vagnozzi
Emozioni da Bere è il primo primo "cocktail show" sulle emozioni, uno spettacolo interattivo ambientato durante un aperitivo, dove il pubblico diventa protagonista di un viaggio nelle emozioni umane.
Durante lo spettacolo il pubblico degusterà cocktail realizzati ad hoc, ognuno ispirato a un’emozione diversa. Si giocherà con la psicologia delle emozioni, ma anche con il gusto: perché ogni emozione ha il suo sapore.
LA TRAGEDIE DE CARMEN
Sabato 13 giugno 2026 – ore 21
Spazio Kor
Rielaborazione da Carmen di Georges Bizet
Di Peter Brook, Jean–Claude Carrière e Marius Constant
Carmen: Irene Molinari, Don Josè: Danilo Formaggia, Micaela: Marta Leung, Escamillo: Jung Jaehong
Regia Alberto Barbi
Produzione Lirica Tamagno
La "Tragédie de Carmen" di Brook rappresenta un omaggio intenso e originale di Bizet. La narrazione si concentra sui protagonisti eliminando cori e scene secondarie per esplorare i temi centrali: amore, desiderio, ossessione e morte. Carmen incarna la libertà assoluta, mentre Don José, incapace di gestire la passione, precipita nella gelosia e nella violenza.
Nella regia di Alberto Barbi per l’Impresa Lirica Tamagno, la scena è spoglia e minimale, per sottolineare la tensione psicologica. Con uno stile essenziale e teatrale, Brook restituisce una Carmen più autentica e umana, mettendo a nudo la brutalità di un amore che consuma e distrugge.
L’evento, inserito anche nel cartellone di AstiLirica, vuole essere un ponte tra generi, portando l’opera al pubblico di un festival teatrale di lungo corso.
MINIMA MIRABILIA
Domenica 14 giugno ore 12, 17, 18
Palazzo Mazzetti
Performance di mentalismo interattivo di Mazz Mariano
Le sale di Palazzo Mazzetti ospiteranno il nuovo show di Mazz Mariano, dove tutto accade a pochi centimetri dagli spettatori.
Il mentalismo, una disciplina che fonde psicologia, affabulazione e illusionismo, trova in Mazz Mariano un interprete che rispetta le radici classiche della tradizione senza temere di intraprendere nuovi percorsi. Le sue abilità si manifestano concretizzando esperienze che lasciano il pubblico a bocca aperta.
Spettacolo per massimo 20 spettatori a replica.
TRE
Domenica 14 giugno – ore 19.30
Spazio Kor
Di Annalisa Limardi con Annalisa Limardi e Paola Limardi
Con la partecipazione di Benedetta Limardi
Una rielaborazione autobiografica che prende le mosse dalla relazione tra tre sorelle: tre individualità segnate da corpi, specificità e abilità diverse, che cercano, in quella distanza, uno spazio possibile di incontro.
Lo spettacolo affronta il tema della diversità interrogando le dinamiche familiari, la percezione sociale e la difficoltà di raccontare la complessità senza cadere nei luoghi comuni.
BANDIERA
Domenica 14 giugno – ore 22
Cortile Biblioteca Astense
ANTEPRIMA NAZIONALE
con Antonella Attili, Giancarlo Commare e Ania Rizzi Bogdan
regia Luca Ricci
Motosega alla mano, un giovane uomo irrompe nella casa del primo ministro sequestrandone la moglie e la governante lettone. Sebbene la situazione includa elementi magici e messianici, tutto si svolge in un’atmosfera quotidiana: si prepara una peperonata, si beve un liquore al melone, c’è da aprire una scatola di cartone. Eppure, da quel contesto ordinario, può partire un accordo che modificherà il destino del mondo.
Si parla di macro-economia, di comunismo e di un giubileo che annulli tutti i debiti. Il capitalismo sembra giunto a una fase terminale in cui sopravvive solo aumentando ingiustizie e vessazioni. Forse non ci si deve rassegnare a questo esito. Forse si può immaginare altro.
Oltre agli spettacoli, sono numerosi gli eventi collaterali e le iniziative di vario genere che arricchiscono il cartellone.
Dopo il laboratorio di scrittura creativa Mapping Asti a cura di Bernhard Studlar, drammaturgo e direttore artistico dell’associazione viennese Wiener Wortstaetten, svoltosi allo spazio Eo Arte, e l'inaugurazione di ieri delll’installazione “Sofonisba”, visitabile da venerdì 12 a giovedì 18 giugno dalle 10 alle 17.30 a Palazzo Alfieri, spazio al progetto “La casa in collina”.
Dal 14 al 18 giugno il festival ospiterà la residenza artistica per svolgere il progetto di ricerca diretto dal regista Mario Scandale con l’adattamento drammaturgico di Giulia Bartolini. L’indagine, che parte dall'omonimo capolavoro di Cesare Pavese, ha come obiettivo una “traduzione teatrale" dell'opera: a questo scopo è stato messo a punto un programma di appuntamenti e attività tra Asti e Santo Stefano Belbo (per informazioni e iscrizioni: 348/0889844).
Quindi, sabato 20 e domenica 21 giugno, alle 11 a Teatro Alfieri, le visite guidate in compagnia di attori promosse da Comune di Asti e Teatro degli Acerbi.
Infine lo spazio del Dopofestival, attivo fino al 18 giugno dalle 21.30 alle 0.30 nei Giardini Guglielminetti di Palazzo Alfieri (ingresso gratuito), allestito in collaborazione con associazione Rewild e Cantina Cocchi.
Uno spazio informale che prevede un programma musicale (a partire dalle 23): 12 giugno Amred dj set; 13 giugno Vampa dj set; 14 giugno Diego Borotti e gli allievi della Jazz School Torino; 15 giugno Dj Andy; 16 giugno Daniela Placci e Paolo Penna duo; 17 giugno Somos Nadie; 18 giugno Max Fresh dj set.
Lo spazio ospita anche la mostra fotografica "Mondi" di Riccardo Iannacci e Gianvincenzo Pugliese. Le immagini urbane e documentarie di Riccardo Iannacci incontrano i simboli silvestri e fantastici di Gianvincenzo Pugliese in un dialogo nato da una fratellanza lunga ventisei anni. Due sguardi apparentemente opposti attraversati però dalla stessa tensione invisibile: cercare, dentro al tempo, quello che vuole fuggirne.
Riccardo Iannacci si dedica alla street e alla fotografia documentaria. La sua visione nasce da lunghe esperienze nei luoghi che vive, osservando e fotografando la vita quotidiana in diversi contesti tra Europa, Australia e Asia. Gianvincenzo Pugliese è un artista che lavora tra immagine, parola e performance. Diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia, costruisce un percorso poliedrico che indaga il linguaggio come spazio di trasformazione.
Durante il festival sarà aperta anche l’Osteria del Gat Rustì, in via Bonzanigo 46.
Biglietti per gli spettacoli (disponibili alla cassa del Teatro Alfieri e su www.bigliettoveloce.it): 12 euro; ridotti 10 euro (ultra65enni, tesserati Spazio Kor, Biblioteca Astense, Trenitalia, FAI e Abbonamento Musei); ridotti 5 euro (operatori).
Biglietti istallazione "Sofonisba" (fuori abbonamento): 5 euro, comprensivo di visita a Palazzo Alfieri.
Biglietto spettacolo "Minima Mirabilia" (fuori abbonamento): 10 euro, comprensivo di visita a Palazzo Mazzetti.
Previsti abbonamenti, anche a prezzi promozionali (dai 19 ai 35 anni) e omaggio (rete Patric).
Info e prenotazioni 0141/399057.
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Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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