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Cartellone

Da stasera si accendono le luci sul festival Passepartout

Al via alle 21 il festival culturale organizzato dalla Biblioteca Astense con il titolo "Voci" - Sul palco autorevoli relatori, tra cui Lidia Ravera, il cardinale Roberto Repole, don Luigi Ciotti, Gianfranco Astori e Giordano Bruno Guerri

Da stasera si accendono le luci sul festival Passepartout

«Passepartout è cultura da condividere, è consapevolezza, speranza e progetto». Così Alberto Sinigaglia definisce il festival culturale di cui è direttore scientifico, organizzato dalla Biblioteca Astense con il Comune e la Regione Piemonte, in programma da stasera (lunedì) a domenica 7 giugno con il titolo "Voci"».

«Un festival dedicato alle voci» - sottolinea Roberta Bellesini, presidente della Biblioteca Astense - «è un invito ad ascoltarle nella loro pluralità: quelle che danno forma al presente, quelle che custodiscono la memoria, quelle che aprono possibilità di futuro. Ogni voce porta con sé una storia, unʼemozione, un frammento di verità. Metterle in relazione significa accogliere una pluralità che non è rumore, ma coro di umanità».

Gli incontri

Il programma prevede una settimana di incontri con autorevoli relatori. «Alcuni di loro non sono particolarmente noti - specifica la presidente - in quanto, nonostante siano molto competenti, non sono conosciuti dal grande pubblico. Ecco che emerge ancora una volta, quindi, quella che è diventata la cifra distintiva del festival, in risposta ad una esigenza del pubblico: approfondire un tema, spaziando come sempre dalla letteratura alla musica, dalla geopolitica alla storia, con il contributo di relatori autorevoli, ma non necessariamente noti a tutti».

Il calendario

Il festival comincerà appunto stasera (lunedì) con la giornalista e scrittrice Lidia Ravera, che ha raggiunto la notorietà nel 1976 con il suo romanzo d'esordio “Porci con le ali”, manifesto di una generazione e longseller con tre milioni di copie vendute (nei Tascabili Bompiani, anche in versione graphic novel). Negli anni successivi ha scritto trenta opere di narrativa e ha lavorato per il cinema, il teatro e la televisione. Ravera sarà protagonista dell’incontro “Vedi alla voce giovani”, in dialogo con lo scrittore e poeta Marco Balzano.

Domani (martedì), la giornata sarà dedicata alle voci della musica e del cinema. Alle 18 interverrà Sebastian Schwarz, responsabile Compagnie di canto del teatro Alla Scala di Milano, in dialogo con l’avvocato e giornalista astigiano Alberto Bazzano, componente dell’Associazione nazionale critici musicali. A seguire, alle 21, l’incontro “Dare voce al cinema” con Giulio Base, direttore del Torino Film Festival e del Festival del cinema italiano di Madrid, in dialogo con la giornalista Baba Richerme (in Rai dal 1988 al 1994).

Mercoledì 3 giugno, alle 18, lo storico e scrittore Alessandro Vanoli affronterà il tema del destino dell’Europa e del Mediterraneo insieme alla giornalista Rai Carmela Giglio, che da anni approfondisce la realtà della Turchia con i suoi servizi. In serata, alle 21, spazio al cardinale Roberto Repole, arcivescovo della diocesi di Torino e vescovo di Susa, che interverrà sul tema “Comunità: per rimanere umani”.

Giovedì 4 giugno, alle 18, si approfondirà il tema del terrorismo rosso e nero a 50 anni dall’inizio, a Torino, del processo contro le Brigate Rosse. Il compito sarà affidato alla scrittrice e storica Benedetta Tobagi - figlia di Valter Tobagi, ucciso da una brigata di terroristi rossi nel 1980 - interrogata dalla giornalista Elena Ciccarello. A seguire, alle 21, si tornerà a parlare del mondo dei giovani con Andrea Malaguti, direttore del quotidiano La Stampa, e Linda Laura Sabbadini, esperta di statistica e studiosa di cambiamenti sociali.

Venerdì 5 giugno, alle 18, l’intervento “Il coraggio di dire” a cura di don Luigi Ciotti, il sacerdote fondatore nel 1965 del Gruppo Abele (oltre che presidente, dal 1995, dell’associazione Libera contro le mafie). A seguire, alle 21, si ricorderanno gli 80 della Repubblica italiana con Gianfranco Astori, consigliere del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dal 2015, in dialogo con Carlo Cerrato.

Nel fine settimana gli ultimi quattro incontri. Sabato 6 giugno alle 18 lo storico Giordano Bruno Guerri, presidente del comitato nazionale per le celebrazioni dei 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi, terrà l’intervento dal titolo “Se fossi il Grillo parlante”: in sostanza, a Passepartout ci si chiederà cosa direbbe oggi Collodi su temi quali scuola ed educazione. L’evoluzione sarà invece il tema al centro dell’incontro di Telmo Pievani, evoluzionista, filosofo della scienza e saggista, che salirà sul palco alle 21. Chiusura al femminile domenica 7 giugno. Alle 18 Alessandra Necci, direttrice del Palazzo Reale di Napoli, parlerà de “Il mondo cambiato dalle donne”, mentre alle 21 salirà sul palco Flavia Piccoli Nardelli, presidente dell’Aici (Associazione delle istituzioni di cultura italiana), protagonista dell’incontro “La Repubblica delle italiane”.

Passepartout Off

Da ricordare, infine, che il cartellone sarà arricchito da un appuntamento di Passepartout Off. Venerdì 12 giugno, alle 18, il giornalista Domenico Quirico parlerà de “La voce dell’Afghanistan” in dialogo con Vanni Cornero e Gianfranco Imerito.

Ingressi

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero e si tengono nel cortile della Biblioteca Astense, ad eccezione di quello del 6 giugno alle 21 con Telmo Pievani, in programma al Palco 19 (dove sono peraltro previsti tutti gli incontri in caso di maltempo). Ad introdurli Roberta Bellesini Faletti e una lettura a cura dell’attrice Ileana Spalla. Gli incontri sono trasmessi in streaming sulla pagina Facebook del festival e successivamente resi disponibili sul canale YouTube di Passepartout. Il festival - realizzato in collaborazione con Polo del ’900, Fondazione Goria, Diocesi di Asti, Ethica, L’Arcoscenico - si avvale del sostegno di Comune di Asti, Regione Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Fondazione Crt, ed è sponsorizzato da Reale Mutua Assicurazioni, Bosca Spumanti e Fineco

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