Guardare e lamentarsi o fare qualcosa? È questo l'interrogativo da cui ha preso le mosse la serata di venerdì scorso al Centro Culturale San Secondo. Simone De Florian, project manager
Guardare e lamentarsi o fare qualcosa? È questo l'interrogativo da cui ha preso le mosse la serata di venerdì scorso al Centro Culturale San Secondo. Simone De Florian, project manager consulente per lo sviluppo partecipato delle città e delle organizzazioni, ha invitato la cittadinanza ad una una serata pubblica di analisi, che si è posta come obiettivo ultimo quello di rivitalizzare la città.
La strada per raggiungere questa ambiziosa meta, comincia con il riattivare la partecipazione dei cittadini nell'ottica di fare emergere potenzialità e idee per prendersi cura dei bisogni che la società esprime. I cittadini di buona volontà che hanno partecipato alla serata, si sono trovati dinanzi alla possibilità di scegliere tra nove diversi argomenti di discussione, come il quartiere, il lavoro, la famiglia, la scuola, corrispondenti ad altrettanti tavoli di lavoro, in cui, divisi in piccoli gruppi hanno redatto un'analisi delle contraddizioni tra ciò che la città offre e ciò che invece si desidera e di cui si avverte la necessità.
Una serata che si potrebbe definire di "community building", perché rappresenta il lancio di un percorso di gruppo che proseguirà con altre serate che tradurranno l'analisi dell'esistente in azioni concrete. Simone De Florian ha sottolineato come per fare questo e sviluppare pienamente il concetto di comunità legato ai quartieri, «sia importante superare il concetto di delega, per riappropriarsi delle capacità dei gruppi di costruire e dare corpo a iniziative concrete e importanti per la comunità».
Prendere coscienza e agire per la comunità. Il tempo rivelerà quali saranno le proposte di questo nuovo gruppo di lavoro e quali di esse riuscirà a concretizzare. La prossima serata, dedicata "all'azione" si terrà giovedì 27 marzo dalle ore 21 alle 22.30 al Centro Culturale San Secondo.
a.c.
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