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Asti docg, Gancia rientra nel Consorzio<br/>Ritorna la questione del capoluogo

Asti docg, Gancia rientra nel Consorzio<br/>Ritorna la questione del capoluogo

L’annuncio era stato dato nello scorso dicembre nel corso della consueta conferenza stampa di fine anno per illustrare i “numeri” dell’Asti e del Moscato docg. Un noto avvocato del Sud

L’annuncio era stato dato nello scorso dicembre nel corso della consueta conferenza stampa di fine anno per illustrare i “numeri” dell’Asti e del Moscato docg. Un noto avvocato del Sud astigiano aveva infatti confermato che anche Casa Gancia aveva intenzione di rientrare nelle fila del Consorzio, dopo la “diaspora” che l’aveva riguardata insieme ad altre grandi e prestigiose case vinicole piemontesi. Sarebbe stato lo stesso Roustam Tariko, l’imprenditore russo che dal dicembre 2011 ha acquisito il controllo dello storico marchio canellese, a volere il ritorno nell’ambito consortile. Proprio in quell’occasione, infatti, era stato siglato il rientro anche di Casa Toso, di Fontanafredda e di Martini & Rossi. Per Casa Gancia il rientro formale è dei giorni scorsi, quando il consiglio di amministraizone del Consorzio ha accolto formalmente la domanda di adesione. Con questo ritorno, il Consorzio arriva al 96% di rappresentanza nel mondo dell’Asti.

«Il nostro Consorzio -ha commentato il presidente Gianni Marzagalli- è tornato ad essere la casa di tutti, una casa di vetro con l’adeguata rappresentanza di ogni categoria della filiera agro-industriale. Si afferma così anche il ruolo centrale del Consorzio nel governo della denominazione Asti e Moscato d’Asti docg» facendo così un velato riferimento alla recente richiesta da parte di alcuni produttori operanti nel Comune di Asti di voler finalmente inserire anche il capoluogo nel disciplinare che regola i luoghi in cui si può coltivare Asti e Moscato.

Marzagalli ha sollecitato una maggiore adesione dal mondo agricolo dei produttori di uva moscato «per equilibrare e rafforzare la presenza e la titolarità della parte agricola». Sul fronte strettamente riguardante la promozione, il Consorzio ha ribadito la bontà dell’operazione “Lady Asti” che punta alla conquista del pubblico femminile in Cina attraverso una gara canora diffusa nei karaoke mentre rilancerà ulteriormente l’Asti Hour, la versione miscelata dell’Asti abbinata alla frutta. Proprio l’Asti Hour, che è stato presentato con successo a Vinum ad Alba (l’incasso degli oltre 5 mila assaggi andrà alla fondazione per l’Ospedale di Alba-Bra), sarà al centro di una promozione estiva in numerose località balneari italiane.
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