17 Giugno 2014 09:00:00
Lannuncio era stato dato nello scorso dicembre nel corso della consueta conferenza stampa di fine anno per illustrare i numeri dellAsti e del Moscato docg. Un noto avvocato del Sud
Lannuncio era stato dato nello scorso dicembre nel corso della consueta conferenza stampa di fine anno per illustrare i numeri dellAsti e del Moscato docg. Un noto avvocato del Sud astigiano aveva infatti confermato che anche Casa Gancia aveva intenzione di rientrare nelle fila del Consorzio, dopo la diaspora che laveva riguardata insieme ad altre grandi e prestigiose case vinicole piemontesi. Sarebbe stato lo stesso Roustam Tariko, limprenditore russo che dal dicembre 2011 ha acquisito il controllo dello storico marchio canellese, a volere il ritorno nellambito consortile. Proprio in quelloccasione, infatti, era stato siglato il rientro anche di Casa Toso, di Fontanafredda e di Martini & Rossi. Per Casa Gancia il rientro formale è dei giorni scorsi, quando il consiglio di amministraizone del Consorzio ha accolto formalmente la domanda di adesione. Con questo ritorno, il Consorzio arriva al 96% di rappresentanza nel mondo dellAsti.Edicola Digitale
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