«Il presidente della Biblioteca Astense Giorgio Faletti è finalmente tornato a casa e manda i suoi saluti a tutti voi», ha detto domenica sera l'assessore alla Cultura Massimo Cotto al pubblico
«Il presidente della Biblioteca Astense Giorgio Faletti è finalmente tornato a casa e manda i suoi saluti a tutti voi», ha detto domenica sera l'assessore alla Cultura Massimo Cotto al pubblico di Passepartout. Era stata proprio la notizia delle gravi condizioni di Faletti a segnare, un mese fa, la conferenza stampa di presentazione del festival, ed è con questa notizia positiva che si chiudono dieci intensi giorni che hanno visto transitare sul palco alcuni tra i volti più noti della cultura e del giornalismo italiano.
La chiusura, domenica sera, è stata affidata a Mario Calabresi, che come altri ospiti ha posto l'accento sulla qualità e sui ritmi dell'informazione: «Un tempo noi avevamo come una sorta di dieta informativa: a colazione la radio, a pranzo i quotidiani, a cena i tg. Ora è come un happy hour continuo, si sbocconcella tutto il giorno». Il tema della comunicazione e del rapporto tra giornali e pubblico è stato anche al centro dell'intervento di apertura di Beppe Severgnini, che ha sottolineato come «molti media hanno capito che il pubblico vuole leggere, ascoltare e vedere solo chi gli dà ragione, chi conferma i propri sospetti e combatte gli stessi avversari. Sempre più gente non vuole dubbi quando apre un giornale e ascolta un telegiornale, pretende conferme e rassicurazione.»
E in un mondo dove anche istituzioni millenarie come la Chiesa Cattolica sbarcano su Twitter, è stato emozionante ascoltare il sorprendente intervento di monsignor Edoardo Viganò, direttore del Centro Televisivo Vaticano, alla regia dell'allontanamento di Benedetto XVI trasmesso solo dalla tv vaticana. Una diretta segnata dall'immagine dello stacco della ruota dell'elicottero, elogiata da testate internazionali che titolavano "un capolavoro cinematografico". «Se la mia passione è il cinema? No -? ha risposto monsignor Viganò alla domanda del pubblico -? la mia passione è Gesù.»
Appena tre passaggi, quelli ricordati, per dare il senso di una manifestazione che pur tra mille difficoltà mantiene un profilo alto e resta uno degli appuntamenti culturali più stimolanti del panorama regionale. La diretta radiofonica di Primaradio e la possibilità di connettersi a internet da Palazzo del Collegio grazie al wi?fi di BBBell offrono un'idea di come potrà evolvere in futuro il festival organizzato dalla Biblioteca Astense, sempre più legato all'interazione con il pubblico.
e.in.
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