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Nessun finanziamento dietro l&#39;Unesco<br/>ma il centro di Nizza è già ben tutelato

Nessun finanziamento dietro l&#39;Unesco<br/>ma il centro di Nizza è già ben tutelato

Abbiamo raccolto il punto di vista di Flavio Pesce, sindaco di Nizza Monferrato, in merito alla proclamazione delle colline dei vigneti piemontesi come "Patrimonio dell'Umanità".Qual è

Abbiamo raccolto il punto di vista di Flavio Pesce, sindaco di Nizza Monferrato, in merito alla proclamazione delle colline dei vigneti piemontesi come "Patrimonio dell'Umanità".

Qual è il suo pensiero dopo il riconoscimento?
È un ottimo risultato per cui Nizza ha fatto la sua parte, approvando la variante urbanistica, ma è un punto di partenza: ora si vedrà la capacità di enti, aziende e associazioni nel fare rete per costruire un sistema di comunicazione e valorizzazione dei territori che ci consenta di imparare a gestire bene il territorio, produrre e trasmettere cultura e accogliere. Non possiamo raccontare i nostri territori in libri o video: dobbiamo ricevere gli amici, trattarli bene, mostrare loro il lavoro della nostra gente. Sono giornate di euforia, c'è anche qualche protagonismo di troppo, ma passato il quarto d'ora di euforia bisogna mettersi attorno a un tavolo e darsi da fare.

Qualche timore per i vincoli?
Chi si è spaventato dai vincoli non è ben informato: a livello urbanistico gli accorgimenti sono in vigore dal 2010, non mi pare siano state limitate le possibilità di sviluppo.

Sono previsti interventi sul centro storico a seguito della proclamazione?
Non c'è un pacchetto di finanziamenti dietro il progetto Unesco, può darsi che ci saranno bandi regionali per le zone interessate. Il nostro centro storico è già tutelato da un piano particolareggiato, ogni intervento è controllato da 20 anni a questa parte. Possiamo vantare uno dei centri storici più belli del Piemonte, rimasto intatto nella sua struttura triangolare originaria, e su vigneti meravigliosi anche visivamente perché curati a fondo e amati da chi li coltiva.

Qualche nuova manifestazione?
Siamo riusciti a riproporle tutte nonostante in tempi durissimi. Da "Nizza è Barbera" alla Corsa delle Botti, fino alle nuove "Nizza è Bagna Cauda" e "Libri in Nizza", abbiamo ridotto i budget ma mantenuto la sostanza, perché pensiamo che una manifestazione non sia solo una festa ma anche un modo per portare gente nella nostra città. Poi di quanto non fa il pubblico si occupano i bar e i ristoratori, a Nizza c'è qualcosa da fare se non tutte le sere almeno una sera la settimana.

Come sindaco anche in precedenti mandati hai visto Nizza crescere sul fronte turistico?
La vedo crescere tutti i giorni, poco fa guardavo dati sulle presenze alberghiere, in b&b e agriturismi. C'è una crescita costante, certo non abbiamo i numeri di Venezia, ma soprattutto comincia a esserci interesse, dal punto di vista degli imprenditori, a migliorare la capacità e la qualità di quanto si fa nel settore. L'interessamento per Nizza è molto più internazionale che nazionale, proviene soprattutto dal nord Europa.

Fulvio Gatti
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