01 Luglio 2014 17:48:00
Era l'aprile dello scorso anno, Enzo Jannacci se ne era appena andato. Moni Ovadia scrisse di lui: "La povera gente, i disperati, i fuori di testa, gli esclusi, i sognatori senza voce, i
Era l'aprile dello scorso anno, Enzo Jannacci se ne era appena andato. Moni Ovadia scrisse di lui: "La povera gente, i disperati, i fuori di testa, gli esclusi, i sognatori senza voce, i terroni, gli abbandonati dall'amore e dalla vita, le puttane navi scuola da strada e da cinema. Di tutti questi poveri cristi, lui è stato il cantore assoluto." Uno sguardo profondo sull'opera di Jannacci, che l'attore e regista di origine ebraica ha voluto trasporre in uno spettacolo tra aneddoti e musica. "Il nostro Enzo", questo il nome del nuovo progetto di Moni Ovadia, debutterà domani -? mercoledì -? ad Asti Teatro in anteprima assoluta nel cortile del Michelerio (ore 22, ingresso 15 euro, ridotti 12 euro). I brani più amati del cantautore, da "Vengo anch'io, no tu no" a "Ho visto un re", da "Quelli che?" a "La vita l'è bela", diventati ormai dei classici, saranno reinterpretati e riletti in una originale e inedita veste sinfonica dalla Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Alessandro Nidi.Edicola Digitale
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