Tre giorni di teatro, cinema e incontri per il festival che verrà. A dieci giorni dalla conclusione di AstiTeatro, il Comune accoglie il neo direttore artistico Pippo Delbono organizzando Io
Tre giorni di teatro, cinema e incontri per il festival che verrà. A dieci giorni dalla conclusione di AstiTeatro, il Comune accoglie il neo direttore artistico Pippo Delbono organizzando Io con gli altri, sorta di anticipazione delledizione 2015. «Con il suo arrivo inizia un nuovo ciclo e il Comune si impegnerà a far crescere il festival», ha assicurato ieri mattina in conferenza stampa lassessore alla Cultura Massimo Cotto. Ma in attesa della prossima estate, quando lautore e regista ligure lascerà la sua impronta su AstiTeatro, si è deciso di offrirne un breve assaggio da martedì 29 a giovedì 31 luglio.
«Siamo riusciti in questa anteprima a portare grandi nomi, nonostante il budget sia calato man mano che la organizzavamo», ha commentato Pippo Delbono. «Io con gli altri significa andare contro a queste difficoltà, lavorando grazie ad amici con cui condividiamo un percorso. Significa aprire agli altri e fare un festival che descriva una drammaturgia contemporanea vera, fatta di teatro ma anche di cinema, arte e storie di altri paesi, per incontrare la vita dei giovani che non vanno più a teatro. Mi metto a disposizione per fare di AstiTeatro un luogo di rivoluzione culturale: è la manifestazione giusta, ha spazi affascinanti e 40 anni di storia, con pochi mezzi ha fatto sempre qualcosa. Un festival vivo e pulsante che non deve cambiare, ma andare oltre.»
Il 29 luglio lo stesso Delbono incontrerà il pubblico in Sala Pastrone per raccontare la sua idea di festival, quindi sullo stesso palco Vladimir Luxuria introdurrà la proiezione di Children 404, documentario sulla situazione dei giovani gay in Russia. Nella serata al Teatro Giraudi è invece attesa Angélica Liddell, attrice e fondatrice della compagnia Atra Bilis, tra le artiste più audaci sulla scena europea. La seconda giornata di Io con gli altri si aprirà in Sala Pastrone con Resistenza naturale, film di Jonathan Nossiter su quattro viticultori italiani che sfidano la burocrazia producendo vini biologici. Di alto profilo lincontro con il documentarista israeliano Amos Gitai, che proporrà in Sala Pastrone il suo Ana Arabia, mentre in serata al Giraudi la danzatrice storica di Pina Bausch, Ditta Miranda Jasifi, anticiperà mezzora di un suo futuro spettacolo. Il 31 luglio da segnalare gli incontri con Gennaro Migliore e lattrice Irène Jacob, quindi lo spettacolo Koltès - secondo studio con Pippo Delbono.
e.in.
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