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Morino: «Il successo di Collisioni<br/>non è roba per astigiani»

Morino: «Il successo di Collisioni<br/>non è roba per astigiani»

Cosa é successo sul web nell’ultimo periodo? Semplicemente l’invasione del successo di Collisioni Harvest attraverso post, foto, check - in, commenti, video e like. D’altronde il web non è

Cosa é successo sul web nell’ultimo periodo? Semplicemente l’invasione del successo di Collisioni Harvest attraverso post, foto, check - in, commenti, video e like. D’altronde il web non è altro che una grande finestra aperta sul mondo dove transitano gli eventi che più attraggono le persone, i gruppi ed i popoli. Ho usato "attrarre" di proposito perché é quello che é successo a Barolo nell’ultimo week end in quel grande "parco giochi della cultura". Attraverso #Collisioni14, Barolo ha attratto il pubblico più disparato sia come età sia come estrazione sociale che come preparazione culturale. Questo il riassunto perfetto di un evento che ha portato questi popoli a varcare il sacro soglio del Barolo, perché il vino é di tutti ma soprattutto é patrimonio culturale di tutti. Da nausea leggere commenti o ragionamenti da chi, non conoscendo la manifestazione, ha sparato a zero sull’evento condannando la troppa affluenza o giudicando la qualità del pubblico: mi sa tanto della favola della volpe e dell’uva.

Gli stessi sono quelli che mi chiedono "ma non si può fare una cosa simile anche da noi a Nizza e nell’Astigiano? " La risposta gliel’ha data Massimo Cotto in questi giorni tramite i giornali che hanno colto lo sfogo dell’Assessore di Asti a riguardo alle "manipolazioni esterne" di Asti Musica. Da noi non si può fare perché non siamo uniti come a Barolo ma soprattutto non abbiamo gli stessi amministratori e gli stessi imprenditori. Qui si sopravvive alle vecchie abitudini lasciando priorità a cose ormai desuete e defunte come ad esempio la "bagna della Proloco" che ha precedenza su tutto persino sulla presentazione di un libro di un famoso scrittore italiano (solo per citare un esempio). Collisioni vorrebbe trovare nuovi spazi e nuove sinergie ma non vedo, al momento, terra fertile nell’Astigiano dove impiantare il seme della cultura a 360°!

Gianluca Morino
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