"Da grandi poteri nascono grandi responsabilità" era il motto di Peter Parker, alias l'Uomo Ragno. Chissà se sarà questo che ha spinto Roberto Boero, un collezionista di fumetti
"Da grandi poteri nascono grandi responsabilità" era il motto di Peter Parker, alias l'Uomo Ragno. Chissà se sarà questo che ha spinto Roberto Boero, un collezionista di fumetti astigiano, a diventare rettore del rione di Viatosto. Intanto per mettere insieme queste due anime sabato prossimo ha deciso di far sfilare assieme cosplay e sbandieratori in una giornata di festa. L'occasione è l'inaugurazione di una fumetteria, in via Costa vicino a Piazza Astesano. Che ad Asti sembrano animali in via di estinzione, complici la crisi e il fatto che i ragazzi leggono sempre meno.
«I fumetti e tutto quello che gli ruota intorno sono cultura - racconta Boero - e anche la scuola astigiana è di livello, nomi come Ponchione, Piccatto o la seppur giovanissima Elena Piana ormai sono conosciuti sul panorama nazionale». Poi ci sono i cosplayer, matti molto divertenti, che si vestono come i personaggi dei fumetti giapponesi, spesso costruendosi da soli i costumi. «Ho un grande rimpianto su Hasta Cosplay - ha continuato Boero - che era una bellissima manifestazione e che speriamo di poter far ripartire». Visto che l'idea di mettere assieme action figure, sbandieratori e cosplay non era ancora venuta in mente a nessuno. «Sabato - ha aggiunto Boero - cercheremo di colorare questo pezzetto di via, portare un po' di allegria e di divertimento tra la gente con i nostri ragazzi che per tutto l'anno si allenano per dare spettacolo. Con un gemellaggio tra Viatosto e San Paolo visto che qui giochiamo in casa loro».
I fumetti e il Palio, le passioni mica si scelgono. Te le trovi addosso senza nemmeno capire bene e poi te le porti dietro. «Tanto tempo fa ho cominciato a Santa Caterina - ha continuato - vincendo quattro volte il palio degli sbandieratori. Poi quando pensavo di aver chiuso con l'esperienza dei cavalli è arrivata una telefonata. Un amico mi ha chiesto di dare una mano e alla prima bandiera che ho visto volare in aria ho capito che lì dovevo stare, quello è il mio mondo. Come quello dei collezionisti, gente un poco strana ma con il fuoco della passione dentro». Un mondo fatto di competenza e fissazioni. La stessa che ti spinge ad alzarti alle sei di mattina e battere le bancarelle dei rigattieri in cerca di quel numero introvabile che fa completare la collezione.
«Qualche anno fa mi han chiamato per andare a vedere alcuni scatoloni di fumetti - ha concluso Boero - pioveva, era una giornata orribile ed ero pure in ritardo. Quando mi han fatto entrare in un pollaio devo dire che il mio umore era pessimo. Ma dentro c'erano dei Tex mica potevo non guardare. Così sfogliando quell'ammasso informe di carte mi sono trovato in mano la numero uno! Quella non censurata! Vede, erano anni in cui si censurava tutto e Galep, fantastico disegnatore aveva forse un poco esagerato con le forme burrose della squaw che accompagnava lo sceriffo. Così è stato tolto dal commercio ma alcune copie erano già state vendute e ora sono introvabili. E pensare che quella mi sembrava una brutta giornata».
Lodovico Pavese
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