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Noàis: &quot;Lanterne&quot;, musica e meraviglia<br/>Concerto per presentare il primo disco

Noàis: &quot;Lanterne&quot;, musica e meraviglia<br/>Concerto per presentare il primo disco

Alcuni li hanno definiti popular, altri folk, altri ancora blues, rock, klezmer o addirittura vicini a sonorità tanto irlandesi quanto mediterranee di ispirazione “caposseliana”. Una babele di

Alcuni li hanno definiti popular, altri folk, altri ancora blues, rock, klezmer o addirittura vicini a sonorità tanto irlandesi quanto mediterranee di ispirazione “caposseliana”. Una babele di suoni e influenze, insomma. Sia quel sia, i Noàis nell’arco di poco più di un anno di attività sono stati capaci di lasciare un’impronta in ogni luogo in cui si sono esibiti e nella mente delle molte persone che li hanno ascoltati. Aspetto non secondario, soprattutto per chi si cimenta in uno stile musicale così eterogeneo ed esposto alle ibridazioni più disparate. Ora, dopo molti concerti, è tempo di prensentare l’opera prima, il disco d’esordio. Ne avevamo già parlato in anteprima su “La Nuova Provincia” del 9 settembre scorso, preannunciando anche l’evento che, questa sera (venerdì, ore 21.15), allo Spazio d’arte “Mago povero” di Antonio Catalano (Regione Valle Moia, Scurzolengo), proporrà per la prima volta al pubblico la prima fatica discografica della band: “Lanterne”.

Sul palco Jacopo Perosino (voce, chitarra acustica, piano), Luisa Avidano (violino), Paolo Penna (chitarra elettrica), Simone Torchio (basso), Michele Cocciardo (batteria) e Roberto Musso (percussioni) che raccontano così l’album: «Sfioriamo senza attraversarle storie di uomini e donne vissuti ai margini della terra e del mare, che superano i limiti di spazio e di tempo diventando storie universali, più che mai attuali, più che mai nostre: dalla leggenda di Colapesce, esploratore e vittima dei fondi marini, alla storia di Mary Jane, squartata in una periferia londinese insieme al suo canto, alle sue illusioni, alla sua bellezza; alla coscienza di un amore finito che fa tornare il sole; all’amore per Maria che fa fare pazzie, tutto con un messaggio finale che risuona potente e che infonde speranza, pur nella sua fragilità: “se ami qualcuno senza conoscere compromessi ricordati di dirglielo, potresti salvargli la vita”. È questo barlume di speranza che ci accompagna nel viaggio attraverso i 7 brani del CD, illuminando e guidando il nostro cammino… come una lanterna».

Durante la serata sarà possibile visitare lo spazio “Mago Povero” (luogo del set fotografico allestito da Andrea Tangolo per il disco) e fare un’offerta per la ricerca sulla Sla. Info 0141/292417, 393/6173480, sul sito www.universisensibili.it o sulla pagina facebook dei Noàis che ospita anche un simpatico video con le indicazioni per raggiungere il luogo del concerto (a questo link).

Luca Garrone
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