22 Ottobre 2014 13:20:00
Diciotto album di inediti e quarant'anni tondi di onorata carriera. Lui, schivo e un po' orso, a dipingere la tela di un quadro che sembra ancora molto lontano dall'essere concluso. Paolo
Diciotto album di inediti e quarant'anni tondi di onorata carriera. Lui, schivo e un po' orso, a dipingere la tela di un quadro che sembra ancora molto lontano dall'essere concluso. Paolo Conte torna così alle cronache musicali, con la naiveté, la genuinità e la poetica di sempre. Con un disco, "Snob" (Platinum/Universal, prodotto da Rita Allevato), che a quattro anni da "Nelson" traccia in quindici brani un nuovo solco di raffinata qualità nelle produzioni discografiche contemporanee. Perchè c'è "il mercato" e poi c'è Paolo Conte. Una categoria a parte, e non per piaggeria campanilistica, ma perchè trovare autori/compositori che dopo quattro decenni di percoso riescano a mantenere vigore artistico e acume creativo come nell'urgenza comunicativa dei propri esordi è impresa ardua assai. Cittadino del mondo, se si preferisce, uno che, lungi dall'esserne cantore, continua a citare una realtà di provincia buona tanto per essere canzonata quanto per divenire fonte d'insegnamento e ispirazione («Noi di provincia siamo così / le cose che mangiamo / son sostanziose come le cose / che tra di noi diciamo»).Edicola Digitale
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
f.lavina@lanuovaprovincia.it
Società editrice Editrice OMNIA S.r.l.
via Monsignor Rossi 3 -14100 Asti
P.Iva 00080200058