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05 Marzo 2015 08:00:00
Nella ex sala consiliare del Municipio si è tenuto un affollato convegno dedicato al brutalismo, una corrente architettonica databile fra gli Anni Cinquanta e gli Anni Settanta, che prese il
Nella ex sala consiliare del Municipio si è tenuto un affollato convegno dedicato al brutalismo, una corrente architettonica databile fra gli Anni Cinquanta e gli Anni Settanta, che prese il suo nome da una frase con cui il celebre architetto Le Corbusier affermò di aver realizzato molti suoi progetti in beton brut, ossia in cemento grezzo, per valorizzare al massimo la forma e tutti i componenti materiali della struttura. Punto di riferimento dellarchitettura del dopoguerra ha spiegato larch. Fabrizio Aimar nella sua introduzione al convegno - divenne la maison Jaoul di Le Corbusier, ma grande ruolo assunse il cemento armato, che consentiva plasticità ed economicità. Questa tendenza allessenzialità ebbe seguito in parecchi Paesi ed anche nellAstigiano suscitò interesse, tanto che nel 1974 gli architetti astigiani Giulio Balbo, Paolo Ercole, Riccardo Pavese, Enrica Narbonne e Domenico Catrambone si recarono in Germania a vedere le opere di Gottfried Böhm, traendone molti stimoli.Edicola Digitale
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