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05 Dicembre 2012 08:00:00
Lassessore al Bilancio, Giovanna Quaglia, difende loperato della Regione nell'ambito dell'indagine sul servizio di riscossione del bollo auto. 20 milioni di euro, secondo la Procura, il danno stimato alla collettività. Sotto accusa un sistema che avrebbe permesso alla società Gec di ottenere ingenti vantaggi economici. Ora si attende l'esito di una nuova gara per appaltare la riscossione
«La Regione Piemonte si considera parte lesa e, qualora accertati danni allamministrazione regionale, si costituirà parte civile». Così interviene Giovanna Quaglia, assessore regionale al Bilancio, in merito allindagine sul servizio di riscossione del bollo auto, che ha portato nei giorni scorsi allarresto, da parte dei carabinieri del comando provinciale di Torino, di 15 persone tra funzionari pubblici e dirigenti di società private, in Piemonte, ma anche in Veneto e Campania. Tra gli arrestati lex dirigente del Settore Tributi della Regione Piemonte, Giovanni Tarizzo, mandato in pensione e sostituito a partire dal 1° agosto scorso, e i vertici della Gec spa, la società cuneese concessionaria delle tasse automobilistiche regionali. I reati contestati nellambito dellinchiesta sono di associazione a delinquere, corruzione, concussione e turbativa dasta.Edicola Digitale
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