Il mese di febbraio si è aperto con lallarme freddo. Il burian, il vento freddo siberiano, si è abbattuto su tutto lo Stivale senza tregua. Nel primo fine settimana le temperature hanno
Il mese di febbraio si è aperto con lallarme freddo. Il burian, il vento freddo siberiano, si è abbattuto su tutto lo Stivale senza tregua. Nel primo fine settimana le temperature hanno toccato i -15 gradi. Problemi per la viabilità per la presenza di neve già sciolta che ha trasformato lasfalto in piste di ghiaccio. Ingenti le spese per le amministrazioni: in una settimana Comune e Provincia hanno speso circa 850 mila euro fra spalature e sabbiature. Grandi disagi anche per le scuole, rimaste chiuse a causa dellacqua gelata che ha mandato in blocco le caldaie. Problematico pure camminare sui marciapiedi, infrequentabili per il pericolo di ricevere in testa blocchi di neve ghiacciata che scivolano dai tetti. Un centro di pronta accoglienza al Palazzetto ha dato rifugio alle famiglie senza riscaldamento. Non da ultimo i possibili danni allagricoltura.
Dopo il gelo anche la crisi economica attanaglia lAstigiano. A farne le spese i lavoratori di alcune aziende locali. LArespan Brocca di Mombercelli ha accusato una crisi di liquidità nonostante il lavoro non manchi, mentre alla Laria di Castello DAnnone è stato nominato il liquidatore: 81 i dipendenti che rischiano il posto. Tiene banco la polemica tra il sindaco Galvagno e lAsp. Per diversi giorni un gran numero di famiglie astigiane ha dovuto fare a meno dellacqua potabile. Colpa del freddo ovviamente. I problemi si sono acuiti anche a causa di alcuni problemi di comunicazione, disagio che non è piaciuto al primo cittadino, pronto a chiedere ai vertici dellAsp di rivedere il servizio delle segnalazioni.
Sempre Galvagno è intervenuto anche sulla futura dismissione dei campi nomadi, prevista dal piano regolatore. Una nuova sistemazione che però non è ancora stata individuata, di certo non sarà più nelle zone limitrofe a via Guerra né nellarea industriale di corso Alessandria. Anche ad Asti si sente la lotta allevasione messa in atto dalla Guardia di Finanza. Una panetteria della zona sud della città, trovata per la quarta volta in due anni e mezzo a non emettere gli scontrini fiscali, è stata chiusa per tre giorni dallAgenzia delle Entrate. Sempre la Finanza ha sequestrato oltre 17 mila Crystal Ball, palline usate per lirrigazione dei vasi che, se scambiate per caramelle e ingerite da bambini, possono provocare il soffocamento.
Commentascrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su La Nuova Provincia di Asti