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Emergenza

Nubifragio ad Asti: danni ingenti in città, ma c'è chi torna chiedere di «adeguare i tombini ai cambiamenti climatici»

Dopo il maltempo di ieri, il sindaco Maurizio Rasero richiede il riconoscimento dell'eccezionalità dell'evento alla Regione Piemonte

via Cavour dati meteo

Via Cavour allagata dopo il maltempo di mercoledì sera [foto Dati Meteo Asti]

Il violento ed eccezionale evento atmosferico che si è abbattuto nella serata di mercoledì su Asti, provocando ingenti danni e numerose situazioni di criticità, ha lasciato dietro anche alcuni interrogativi che ritornano ogni volta che si verificano eventi meteorologici estremi, purtroppo sempre più frequenti. La città è stata colpita da un potente nubifragio accompagnato da forti raffiche di vento, con precipitazioni particolarmente intense che hanno interessato diverse aree urbane. Tra i principali problemi riscontrati si registrano allagamenti diffusi, la fuoriuscita di rii e corsi d'acqua, lo scoperchiamento di tetti e il danneggiamento di edifici, oltre a danni significativi alle infrastrutture e alle proprietà sia pubbliche sia private.

Danni consistenti al cimitero di Asti dove la copertura di alcuni colombari è stata sradicata dal vento, schiantandosi anche su diverse tombe, tanto da obbligare l'Asp a tenerlo chiuso per tutta la giornata di oggi. L'eccezionalità della situazione ha reso necessaria l'immediata attivazione delle operazioni di emergenza, di verifica e di messa in sicurezza del territorio. Gli interventi di ripristino sono tuttora in corso sulle infrastrutture pubbliche e nelle zone maggiormente colpite, con l'obiettivo di garantire la sicurezza della popolazione e la piena fruibilità delle aree interessate nel minor tempo possibile.

I danni a Cascina Boba in corso Alba, ad Asti [foto Viarengo]

Alla luce della gravità e dell'estensione dei danni, il sindaco Maurizio Rasero ha inviato una richiesta formale alla Regione Piemonte. Nella comunicazione, il primo cittadino sollecita l'attivazione di tutte le procedure necessarie per il riconoscimento dell'eccezionalità dell'evento e per l'erogazione dei fondi e degli strumenti di sostegno dedicati agli interventi urgenti e alle successive attività di ripristino.

Il sindaco e l'amministrazione comunale hanno espresso un sentito ringraziamento a tecnici, operai, forze dell'ordine e a tutti i soccorritori impegnati fin dalla serata di ieri sul campo. Ma c'è anche chi, finito "a bagno" per l'ennesima volta, è tornato a chiedere interventi urgenti e investimenti mirati per allargare la portata della rete fognaria che scorre sotto le strade.

In via Cavour, una delle zone completamente allagate, in pieno centro storico, ci sono stati commercianti che hanno dovuto assistere, senza poter fare nulla, all'impeto dell'acqua che ha trasformato la strada in un fiume. «Le giunte si sveglino e vengano a fare dei lavori per adeguare i tombini ai cambiamenti climatici - lamenta uno degli esercenti - Bisogna innanzitutto pulire i tombini, che da circa 30 anni non fanno defluire l'acqua, e poi occorre allargare le condutture fognarie perché così non si può più andare avanti».

I portici di via Cavour allagati

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